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11 dicembre 2014 Comments Off on CORRUZIONE – Transparency International Italia: in parallelo con punizione colpevoli, va costruito un nuovo sistema trasparente e responsabile che premi chi opera onestamente News

CORRUZIONE – Transparency International Italia: in parallelo con punizione colpevoli, va costruito un nuovo sistema trasparente e responsabile che premi chi opera onestamente

E’ servito l’ennesimo scandalo di corruzione per riaprire la discussione sugli strumenti di prevenzione e contrasto del fenomeno nel nostro Paese, al momento ancora evidentemente inadeguati. Il 9 dicembre, Giornata Mondiale contro la corruzione, il premier Matteo Renzi ha riaperto con un video messaggio il tema, indicando 4 punti che intende riformare per rendere piu efficace la lotta alla corruzione. Lo ricorda in una nota Transparency International Italia che commenta le 4 mosse di Renzi contro la corruzione.

Si tratta, in breve, di (1) un inasprimento della pena minima per il reato di corruzione da 4 a 6 anni, con ripercussioni sul patteggiamento; (2) unarevisione della prescrizione, che verra allungata; (3) la semplificazione delle procedure per la confisca dei beni ai corrotti e ai corruttori; (4) unsistema di recupero dei soldi sottratti dalle tasche dei contribuenti.

E’ complicato commentare ora queste quattro idee, senza un testo di legge vero e proprio o delle indicazioni piu precise, ma si possono gia fare delle considerazioni di base.

Prima di tutto, la lotta alla corruzione e efficace solo se vi e un forte impegno del vertice, quindi bene che sia il primo ministro stesso a prendere la parola sull’argomento e a metterci la faccia. Anche il tema della confisca e del recupero dei soldi rubati ci pare convincente: Siamo dell’idea che il mezzo piu efficace per spaventare corrotti e corruttori, sia quello di puntare al loro portafoglio.

Come per la criminalita organizzata, pare che anche per i corrotti beni e patrimoni rappresentino il vero spauracchio da colpire: bene quindi metterli nel mirino della giustizia. Senza contare quante attivita lo Stato potrebbe finanziare se davvero entrasse in funzione un serio ed efficace meccanismo di confisca dei beni e dei patrimoni dei corrotti. Parte del problema, oggi, e che quasi nulla si recupera del miliardario bottino della corruzione.

Siamo invece piu scettici sui primi due punti: Ben venga l’inasprimento delle pene minime e la riforma della prescrizione, ma come abbiamo piu volte detto (anche in occasione dell’audizione alla camera dei deputati poco piu di un mese fa) il problema non e nella lunghezza dei termini di prescrizione in se, quanto nel loro funzionamento.

Quindi raccomandiamo nuovamente:

? L’interruzione dei termini di prescrizione nel momento dell’apertura del dibattimento o, alternativamente, dopo la sentenza di primo grado, con una contestuale rimozione della norma che prevede il termine di prescrizione assoluto, garantendo pero allo stesso tempo una lunghezza certa del processo.

? La reintroduzione della disciplina del reato continuato, per il quale il termine decorre dalla data dell’ultimo reato commesso

I temi della prescrizione e del ragionevole processo andrebbero affrontati contestualmente, seppur separatamente: la migliore riforma della disciplina della prescrizione resta zoppa se non viene riformato anche il contesto procedurale attuale che diluisce in un tempo eccessivo i procedimenti, a danno sia della giustizia in generale che, in particolare, dell’imputato che rimane per un tempo inaccettabile nel “limbo” del processo.

In questo senso andrebbero inoltre identificate delle modalita per limitare le tattiche dilatorie, troppo spesso utilizzate dagli avvocati della difesa con l’unico scopo di raggiungere la prescrizione. Questo, per cio che attiene direttamente ai quattro punti toccati da Renzi.

Ci sono pero, e non va dimenticato mai, delle riforme strutturali a piu lungo termine che devono partire dalla costruzione di un ambiente (sociale, culturale, lavorativo) etico. Se non si lavora in questa direzione, ci ritroveremo con dei brevi fuochi di paglia capaci di bruciare i corrotti come le streghe per un breve periodo, salvo poi lasciar ripartire il malcostume poco dopo, come se nulla fosse successo.

Se qualcosa ci ha insegnato l’esperienza di Mani Pulite, e che in parallelo con la punizione dei colpevoli, va costruito un sistema, nuovo, trasparente, integro e responsabile, capace di premiare che opera onestamente e di escludere chi al contrario vuole giocare fuori dalle regole.

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Transparency International Italia e il capitolo italiano di Transparency International l’organizzazione non governativa leader nel mondo nella lotta alla corruzione

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