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19 marzo 2013 Comments (0) Dalla home page

ENERGIA-Bolzano: workshop su rinnovabili e cooperative

Si e tenuto giovedi 21 marzo a Bolzano il workshop internazionale “Energia in cooperativa – Cooperative con nuova energia”. Relatori tedeschi, polacchi ed italiani si sono riuniti nell’ambito del progetto del Fondo Sociale Europeo Egon per elaborare nuove strategie di azione per lo sviluppo economico e cooperativo della regione tedesca Uckermark-Barnim. Scopo del progetto nato nel 2012, e quello di diffondere le idee della cooperazione e di invogliare gli abitanti della regione a fondare nuove cooperative: in particolare si intendono sviluppare delle strategie per la costituzione di nuove imprese nel settore delle energie rinnovabili, capaci di creare anche nuovi posti di lavoro.

L’incontro a Bolzano e stato organizzato da Legacoopbund in collaborazione con i promotori del progetto “Egon”. Presente anche il coordinatore nazionale delle cooperative di comunita Bruno Busacca, che ha spiegato come le cooperative possono risolvere i problemi delle comunita locali a rischio di deperimento. “Siamo molto fieri di poter riunire qui a Bolzano diverse esperienze europee”, ha affermato Heini Grandi, presidente di Legacoopbund.

Anche Busacca di Legacoop Nazionale, coordinatore del progetto delle cooperative di comunita, ha partecipato al workshop: “Caratteristica comune di queste cooperative, e che esse sono costituite dalle persone di una specifica comunita”. In particolare, si tratta di comuni, dove il soddisfacimento dei bisogni della comunita non viene piu garantito dalle istituzioni pubbliche o da imprese private. “Comuni strutturalmente deboli possono essere tenuti in vita da cooperative che offrono servizi di base”, spiega Heini Grandi, Presidente di Legacoopbund. Le cooperative di comunita riescono ad arginare l’esodo dai comuni isolati e migliorare la qualita della vita dei cittadini. Come afferma Bruno Busacca: “Sono numerosi i bisogni che le cooperative di comunita possono soddisfare: dai servizi scolastici, ai servizi commerciali, ambientali e di animazione culturale, alla produzione di energia rinnovabile. Le ricadute positive sono una rottura dell’isolamento delle piccole comunita per lo piu montane, la diminuzione della disoccupazione giovanile, il recupero delle produzioni tradizionali e della cultura locale e lo sviluppo del turismo”.

Gli altri relatori, provenienti dalla Polonia e dalla Germania, hanno descritto la situazione delle cooperative e delle energie rinnovabili nei rispettivi paesi. Il politologo Tomasz Rozniak ha illustrato la grande potenzialita delle energie rinnovabili nella regione polacca Lublin, ancora poco sfruttata: in Polonia il carbone e il gas naturale sono ancora oggi le materie primarie piu importanti per la produzione dell’energia elettrica. In Germania, invece, le energie rinnovabili sono sfruttate al meglio, grazie anche alle numerose cooperative di energia presenti in questo Stato. “Nell’anno 2011 c’erano 586 cooperative di energia in Germania e nel 2012 in media ogni due giorni ne e stata costituita una”, afferma il relatore Winfried Haas.

Lo scorso febbraio una delegazione tedesca aveva fatto visita in Alto Adige per studiare il modello cooperativo ed ora il progetto proseguira con un ulteriore workshop in Polonia e una conferenza finale nella regione Uckermark-Barnim.

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