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31 ottobre 2012 Comments (0) News

CONSUMI – Confcommercio: frenata prezzi dovuta anche al comportamento virtuoso della distribuzione

Da settembre i prezzi sono fermi e il significativo ridimensionamento del tasso tendenziale d’inflazione rilevato oggi, largamente atteso e in linea con le nostre stime contenute nell’Icc di ottobre, sottolinea ancora una volta come l’inflazione in Italia sia stata sostenuta negli ultimi mesi, oltre che dalle importazioni di prodotti energetici, dai continui interventi dell’operatore pubblico in materia di imposte indirette e di prezzi dei servizi di pubblica utilita. Questo il commento dell’Ufficio Studi Confcommercio ai dati Istat sull’inflazione di ottobre.

“La fine dell’effetto statistico derivante dall’innalzamento dell’Iva dello scorso anno – prosegue la nota – ha repentinamente riportato il tasso di variazione dei prezzi al di sotto del 3%, confermando come il sistema delle imprese stia attuando tutte le misure necessarie a non deprimere ulteriormente una domanda che evidenzia da tempo un profilo cedente”.

L’Uffico Studi ha quindi commentato anche i dati sull’occuopazione, “alla luce di queste dinamiche e evidente che il previsto intervento sull’Iva a luglio 2013, misura che interessa circa l’80% dei prodotti acquistati, rischia di creare un elemento di forte turbativa in un contesto ancora critico per le famiglie italiane che risentono gravemente della riduzione dei livelli occupazionali”.

“Da luglio a settembre, infatti – ha spiegato Confcommercio – si sono persi 110mila posti di lavoro, con un contemporaneo aumento dei disoccupati di 55mila unita (+554 mila in un anno). Il tasso di disoccupazione e salito al 10,8%, a fronte dell’8,8% di settembre 2011. Questa situazione rischia di aggravarsi nei prossimi mesi, alla luce di quanto gia registrato dalla Cig (+9% di ore autorizzate nei primi nove mesi del 2012), e dal ritardo con cui l’occupazione reagisce ai mutamenti che intervengono sul versante produttivo, in un contesto in cui l’attivita economica appare declinante e le attese sono particolarmente incerte”.

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