UE – Orario di lavoro: in vista riesame...

IMPRESE – Confindustria: più fisco e meno libertà

7 aprile 2010 Comments (0) Dalla home page

CONSUMI – Confcommercio: sì auto, tlc e servizi ricreativi

A febbraio l’Indicatore dei Consumi Confcommercio (Icc) ha subito una flessione dello 0,5% rispetto a gennaio 2010 ma e salito dell’1,4% in termini tendenziali: il miglioramento su base annua e trainato soprattutto dal settore della mobilita (senza la componente autovetture si registrerebbe, infatti, una flessione dello 0,4%). La riduzione in termini congiunturali, la seconda consecutiva, sembra invece indicare come le famiglie, dopo il tentativo di recupero della seconda parte del 2009, abbiano difficolta a generare una domanda capace di garantire il ritorno sui livelli di consumo pre-crisi con una confermata difficolta per l’abbigliamento e calzature che hanno mostrato una riduzione dei volumi acquistati dalle famiglie dell’1,5%. Questo dato associato alla flessione dell’1,3% di gennaio conferma le difficolta del settore di recuperare livelli di domanda anche nel periodo dei saldi. Va sottolineato, inoltre, come i dati definitivi delle vendite pubblicati dall’Istat abbiano rivisto in negativo il dato di dicembre che secondo le prime stime aveva indicato un modesto recupero della domanda.

Rispetto a febbraio 2009, la domanda per beni e servizi per la cura della persona ha mostrato una crescita dello 0,7% (dinamica determinata in larga parte dall’andamento registrato dai prodotti farmaceutici e terapeutici), la domanda per beni e servizi ricreativi che ha registrato, un aumento dell’1,1% (variazioni positive si continuano a registrare, all’interno di quest’aggregato, per i concorsi a pronostico e per i prodotti audiovisivi) e il miglioramento della domanda di beni e servizi per le comunicazioni e per l’Ict domestico (+1,2% tendenziale), cui ha contribuito essenzialmente il moderato recupero dei volumi della componente relativa ai servizi, mentre per i beni si e registrata una stazionarieta negli acquisti. Incece la domanda di beni e servizi per la casa e risultata in linea con i volumi dello scorso anno (all’interno di questo aggregato permane una dinamica positiva solo per gli acquisti di elettrodomestici e TV, sia pure con valori piu contenuti rispetto alla parte finale del 2009) e la domanda per i servizi di ristorazione e d’alloggio ha evidenziato una flessione dello 0,6% rispetto allo stesso mese dello scorso anno, nonostante il moderato miglioramento registrato sul versante del turismo invernale.

L’incremento rispetto all’analogo mese dello scorso anno riflette un aumento dei volumi acquistati dalle famiglie sia per i beni (+1,3%) che per i servizi (+1,6%): i prezzi dei beni e servizi che compongono l’Icc sono saliti dello 0,6%, un dato che dipende dall’aumento dei prezzi dei servizi insieme ad un moderato incremento dei beni, fra i quali risultano in decisa crescita i carburanti. In linea con quanto si registra ormai da mesi anche a febbraio 2010 la componente piu dinamica della domanda delle famiglie e stata quella dei beni e servizi per la mobilita, con un incremento rispetto allo stesso mese dello scorso anno del 14,3%. Continua a crescere la domanda per autovetture da parte di persone fisiche (anche se le prospettive a breve appaiono molto negative) e c’e un progressivo recupero della spesa per i trasporti aerei.

Per quanto riguarda i consumi per i prodotti alimentari, le bevande e i tabacchi, la stima per febbraio segnala una contrazione dello 2,5% dei volumi acquistati. L’alternanza nei mesi di valori positivi e negativi conferma quanto gia emerso nei mesi precedenti: le famiglie in un contesto in cui il recupero dei livelli reddituali appare modesto tendono a spostare le risorse disponibili da un segmento all’altro, situazione che non favorisce l’avvio di una fase di sviluppo robusta e consolidata.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.