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26 maggio 2009 Comments (0) Dalla home page

CONSUMI – Coldiretti: nuovi tranelli nei supermercati

Sugli scafafli il Made in Italy deve essere distivo dai prodotti di qualita inferiore

Prodotti venduti con lo stesso nome ma con caratteristiche molto diverse come il vino senza uva.  Ma anche il formaggio senza latte fino al biologico contaminato da organismi geneticamente modificati senza nessuna indicazione in etichetta sono alcuni dei prodotti che rischiano di finire inconsapevolmente nella spesa degli italiani per effetto delle norme europee che fanno apparire simili prodotti con caratteristiche molto diverse. A lanciare l’allarme Coldiretti/Studio Ambrosetti al Forum Internazionale promosso dall’organizzazione. “Se dal primo luglio entra in vigore l’abolizione degli standard minimi per la frutta e verdura con il rischio della vendita di prodotti di scarto a prezzi elevati – ha spiegato Coldiretti – dal primo agosto in tutta Europa sara in vendita il vino rose ottenuto miscelando vini bianco e rosso senza alcuna indicazione in etichetta, invece della tradizionale vinificazione in bianco le uve rosse, mentre gia dal primo gennaio puo essere incorporato fino al 10% di polvere di caseina e caseinati nel formaggio, al posto del latte”.
“L’ Italia ha conquistato la leadership europea nella qualita e nella sicurezza alimentare e ha il dovere di condurre in Europa una battaglia per la trasparenza e la verita sui prodotti che si portano in tavola, per aiutare i cittadini a fare scelte di acquisto consapevoli – ha affermato il presidente della Coldiretti Sergio Marini (nella foto) – nel denunciare che la grande distribuzione commerciale fa business giocando sull’ambiguita dell’informazione al consumatore mentre sarebbe opportuno tenere separati sugli scaffali i prodotti originali Made in Italy dai cloni di minor qualita”. Bisogna, quindi, mantenere sistemi di controllo efficaci per garantire la solubrita di alcuni prodotti che rischiano di non essere adeguatamente valorizzati nei banchi dei supermercati. “E’ il caso – ha ribadito Coldiretti – dei prodotti biologici per i quali dal primo gennaio 2009 e ammessa la contaminazione con organismi geneticamente modificati (Ogm) in percentuale dello 0,9% senza indicazioni sull’etichetta. L’unica garanzia per il consumatore e – ha precisato Coldiretti – quella di garantirsi l’origine nazionale del prodotto, poiche in Italia e vietata la coltivazione di Ogm, attraverso l’obbligo di indicare l’origine della materia prima in etichetta”. Non solo, a rischio ancheun altro prodotto base della dieta mediterranea come il vino per il quale per effetto della riforma europea di mercato del settore vitivinicolo e stata autorizzata la produzione e la commercializzazioni di vini ottenuti dalla fermentazione di frutti diversi dall’uva come lamponi e ribes, dopo che l’Unione Europea aveva gia dato il via libera all’invecchiamento artificiale del vino attraverso l’utilizzazione di pezzi di legno al posto della tradizionale maturazione in botti di legno. Un inganno che – ha  concluso la Coldiretti – si aggiunge alla possibilita di vendita nell’Unione Europea nei negozi, o attraverso internet, di kit per la preparazione casalinga in meno di un mese di vini come il Chianti, il Barolo o il Valpolicella, per effetto di una curiosa interpretazione della legislazione”.

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