COOPERATIVE – Emilia Romagna: lo strumento del contratto di...

IMPRESE – Associazione Res Magnae: Microcredito: l’impresa è donna...

26 novembre 2013 Comments (0) News

CONSUMATORI – Fiducia in aumento (Istat): Adiconsum, la ripresa dal II semestre 2014. Servono taglio cuneo fiscale e liberalizzazione professioni

I dati dell’Istat confermano il positivo trend della fiducia dei consumatori, anche se si tratta di un trend non velocissimo. Cosi Pietro Giordano, presidente nazionale Adiconsum commentando la rilevazione Istat che parla di indice che sale a 98,3 a novembre dal 97,3 di ottobre. Secondo l’istuto di statistica, “a crescere in particolare e la componente personale mentre si riduce ancora quella economica. Il giudizio sul clima economico passa infatti da 93,1 a 91,6 mentre quello familiare da 98,1 a 101,1. Sono in aumento le attese sulla disoccupazione e in forte diminuzione quelle sull’inflazione nei prossimi 12 mesi”.

“Migliorano i giudizi sulla situazione economica del Paese – si legge nel report dell’Istat – e i giudizi e le attese per la situazione economica familiare. Peggiorano invece le attese sulla futura situazione economica dell’Italia. La fiducia aumenta al Nord, diminuisce leggermente al Centro e rimane stabile nel Mezzogiorno”

6893-carrello-della-spesa-in-foto-d-archivio“Adiconsum e convinta che progressivamente si uscira dallo stato di recessione – ha aggiunto il presidente nazionale – se ci sara grande senso responsabilita delle forze politiche tale da permettere un colpo di reni ad un’economia che ormai da 7 anni e ridotta allo spasimo”. i consumatori avvertono che cio e possibile, anche se la vera ripresa, a giudizio di Adiconsum, si avra nel secondo semestre del 2014 e solo attraverso un’immissione di risorse economiche a favore delle famiglie e dei pensionati. “Solo cosi si potranno reincentivare i consumi – ha soiegato Giordano – creando un circuito virtuoso consumi-produzione beni e servizi-occupazione-reddito-consumi”.

“Per questo – a detta di Giordano – e necessario un taglio del cuneo fiscale che dia risorse significative ai lavoratori dipendenti e alle aziende e, non ultima, una lotta del Governo contro le lobby degli ordini professionali (avvocati, notai, farmacisti, taxisti, ecc.) varando delle liberalizzazioni che li riportino ai loro compiti associativi e non alla salvaguardia di privilegi antichi”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato.