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10 ottobre 2011 Comments (0) Dalla home page

COMMERCIO-Uzbekistan: Polidori, sportello unico per Pmi

Esplorare le opportunitaa della zona economica di Navoi, situata a Sud della capitale Tashkent tra le storiche citta di Samarcanda e Bukara, che offre incentivi fiscali, finanziari e infrastrutturali per ora colti soprattutto dai nostri concorrenti asiatici e americani: e questo il leit motiv della seconda parte della visita in Uzbekistan del sottosegretario al commercio con l’estero, Catia Polidori. La visita e cominciata lo scorso venerdi e si conclude oggi, lunedi 10 ottobre. “Colpisce la scarsita di operatori economici europei nella zona economica di Navoi – ha dichiarato la Polidori – e anche per questo i colleghi di governo uzbeco mi hanno invitata ad approfondire le interessanti possibilita che vi si aprono anche per l’italia . La zona economica e strategicamente collocata lungo l’asse principale del Paese ed e dotata di un aereporto internazionale gia collegato con voli cargo su milano. Al contempo intendo anche valorizzare la presenza in loco di giovani uzbechi formati nei dipartimenti di italianistica delle Universita di Samarcanda e Bukara, che potrebbero facilitare le esportazioni di prodotti italiani”. Parallelamente e proseguito il lavoro dei tecnici della delegazione italiana che ha approfondito le potenzialita del settore cotoniero, in particolare l’esportazione delle nostre macchine tessili, in vista della missione dell’associazione di categoria Acimit che e sbarcata ieri sera nella capitale uzbeka per prendere parte alla piu grande fiera del cotone dell’ Asia centrale.

Gli spazi di collaborazione sono infatti concreti: basata principalmente sulla piccola e media impresa, l’economia uzbeka vanta un tasso di crescita vicino al 10%, e ricca di materie prime, ha una popolazione giovane e preparata. Secondo esportatore mondiale di cotone, l’Uzbekistan ne trasforma solo il 30% in prodotti finiti, una percentuale che arrivera presto al 50 con dunque notevoli opportunita di investimento per le nostre aziende meccanotessili. Accanto al tessile, vi sono anche i settori bancario, turistico, automobilistico, energetico e dell’infrastrutture ferroviarie: precise aree dove il know how italiano ha grosse chance di penetrazione.

Quindi, il Made in Italy ha scommesso in Uzbekistan lungo la via della seta, nel cuore dell’Asia centrale, ponte economico tra Oriente e Occidente: alcune decine di imprese italiane gia presenti nel Paese, oltre 100 interessate ad esplorarne le potenzialita, circa 20 quelle selezionate dalla camera di commercio italo ubzeca a prendere parte al business forum di Tashkent, il momento piu prezioso per entrare in contatto con gli operatori locali a caccia delle tante aree di collaborazione economica. Ecci i della missione appena conclusa con successo: infatti oltre 100 i business to business tra le aziende dei due paesi sono lavera prova del nove del successo di una missione. “L’Uzbekistan ci cerca – ha sottolineato il sottosegretario al commercio con l’estero – e il nostro Made in Italy risponde: me ne sono resa conto apprendendo quante siano le imprese italiane che hanno manifestato interesse a questo mercato. E per questo che ho richiesto e ottenuto dal mio omologo uzbeco, il viceministro Tulyaganov, l’apertura di un punto di riferimento per le imprese italiane, una sorta di sportello unico, al quale in particolare le pmi possono rivolgersi per ogni assistenza nei progetti di collaborazione economica in questo Paese”.

Inoltre, “con un campus universitario di ingegneria, 60mila metri quadri di laboratori e sofisticate attrezzature Made in Italy, nel centro di Tashkent, 1200 allievi a regime e docenti italiani provenienti direttamente dal Politecnico di Torino, l’Uzbekistan – ha spiegato la Polidori – si candida ad essere il polo tecnologico dell’intera Asia centrale e partner privilegiato per le nostre piccole e medie imprese. Si tratta in prospettiva di un vero e proprio incubatore di imprese che, grazie alla prfessionalita di docenti del Politecnico di Torino e al know how delle tecnologie italiane, facilitera i nostri imprenditori nell’avvalersi di ingegneri uzbechi formati all’italiana”. Il sottosegretario ha poi aggiunto che “cio a conferma di come l’Uzbekistan sia sempre piu competitivo e interessante per le nostre aziende e snodo strategico di tutta l’Asia centrale”.

Il Campus del Politecnico di Torino, nato di recente a Tashkent soprattutto grazie alla volonta del governo Ubzeko, e specializzato nella formazione di alti dirigenti nel settore dell’ingegneria meccanica, energetica, civile e nel settore dell’ITC. Nel programma di studio, affidato a docenti italiani, e previsto anche un corso di lingua italiana.

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