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6 aprile 2010 Comments (0) News

COMMERCIO – Porti: competitività a rischio per troppi controlli radiometrici

L’entrata in vigore delle nuove disposizioni, in assenza di un decreto attuativo in grado di dare riferimenti concreti, potrebbe portare a 30 milioni di tonnellate la quantita di materiale sottoposto a controlli radiometrici, contro i circa 3 milioni di tonnellate di rottame ferroso e non ferroso che, annualmente, raggiungono oggi i nostri porti. Cosi Piero Lazzeri, presidente di Fedespedi (Federazione nazionale delle imprese di spedizioni internazionali), ha espresso preoccupazione per l’entrata in vigore il prossimo 7 aprile del decreto legislativo 23/09 che estende l’obbligo della sorveglianza radiometrica (verifiche per rilevare la presenza di livelli anomali di radioattivita o di eventuali sorgenti dismesse) anche ai prodotti semilavorati metallici importati dai paesi extra Ue in transito per i porti italiani.

Un’iniziativa che e anche a sostegno dell’Assofermet (l’Associazione nazionale dei commercianti in ferro e acciai, metalli non ferrosi, rottami ferrosi, ferramenta e affini). Le imprese di spedizioni internazionali chiedono che si proceda all’individuazione dei prodotti effettivamente interessati dalla norma per non compromettere la funzionalita dei terminal. ”Nei nostri scali portuali – ha precisato Lazzeri – la media delle verifiche doganali effettuate sulle merci (import – export) e oggi gia dodici volte superiore rispetto a realta come Amburgo e Rotterdam, con un costo di sdoganamento delle merci in Italia notevolmente superiore rispetto a tali porti”. Quindi, il significativo aumento del numero dei controlli radiometrici potrebbe compromettere l’operativita dei porti italiani riducendone la competitivita a vantaggio degli scali marittimi europei concorrenti e “riteniamo indispensabile – ha concluso Lazzeri – da parte delle autorita preposte procedere all’individuazione dei prodotti effettivamente interessati da tale norma per non compromettere ulteriormente la funzionalita dei nostri terminal portuali.”

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