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MADE IN ITALY – Export: Emilia Romagna prima in...

15 novembre 2010 Comments (0) Dalla home page

MADE IN ITALY–Export:Urso, lascio settore in crescita (+16%)

Sono in recupero le esportazioni italiane con una crescita a settembre del 3% rispetto ad agosto e del 16,4% su base annua mentre le importazioni sono rimaste pressoche invariate (+0,1%) su base mensile, mentre sono cresciute del 23,9% su base annua. Lo ha comunicato l’Istat spiegando che il disavanzo commerciale risulta pari a 3,2 miliardi di euro, un valore piu che triplo (meno 1 miliardo di euro) rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

Secondo Assocamerestero, nel periodo gennaio-settembre 2010, prendendo in analisi i primi tre esportatori europei (Germania, Francia e Italia), i prodotti italiani crescono del 14,3% su base annua (con un valore di 246,2 miliardi di euro), mentre Germania e Francia aumentano rispettivamente del 18,5% (704,3 miliardi di euro) e dell’11,3% (288 miliardi di euro). Sono i mercati extra-europei a guidare la crescita, con un incremento del 15,1% e una quota export del 42,4%, in crescita costante negli ultimi tre anni (nel 2008 era pari al 40% circa). “Le imprese italiane si stanno progressivamente riposizionando nei Paesi extra-europei, sia in termini di valore delle esportazioni che di volumi, cresciuti del 10,4% rispetto allo stesso periodo del 2009 – ha commentato il segretario generale, Gaetano Fausto Esposito dopo la pubblicazione dei dati Istat – L’Italia infatti, con il 42,4%, registra una quota delle vendite in ambito extra-Ue superiore a quelle di Germania e Francia, ferme al 39,4% e al 39,6%. Basti pensare inoltre che l’attivo 2009 del Made in Italy e attribuibile soprattutto alle performance extra-europee delle nostre imprese, con un’incidenza sul saldo complessivo del 74%, piu che raddoppiata rispetto al 2008 (33%)”.

E parlando di Made in Italy, il viceministro dello Sviluppo economico, Adolfo Urso, che ha presentato le proprie dimissioni al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha affermato che “lascio un settore in crescita, che sta affrontando la sfida globale segnando risultati positivi, come e meglio degli altri Paesi europei, come dimostra il dato di settembre, con una crescita del 16% su base annua: e uno dei dati migliori a livello europeo e compensa i due terzi di quello che abbiamo perso lo scorso anno. Anche per quanto riguarda la geografia della crescita, questa e stata orientata soprattutto verso Mercosur, Turchia, Cina e India i mercati che hanno conosciuto una ripresa a due cifre, basta guardare al boom registrato verso Pechino (+47,7% a settembre, +31% dall’inizio dell’anno). Tutte politiche di orientamento e di indirizzo – ha concluso Urso – che sono maturate in questi due anni e mezzo di lavoro e di missioni all’estero”.

Comunque, il deficit commerciale nei primi nove mesi dell’anno (-19,2 miliardi di euro) e quasi quintuplicato rispetto al 2009 (-4,1 miliardi di euro), mentre al netto di petrolio greggio e gas naturale si registra un avanzo di 19,3 miliardi di euro contro quello di 26,5 miliardi euro dei primi nove mesi del 2009.

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