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CRISI-Risparmio: Guzzetti, creare valore per l’economia

25 ottobre 2011 Comments (0) Dalla home page

COMMERCIO-Estero: banche e imprese a New Delhi e Chennai

Si terra dal 31 ottobre al 3 novembre nelle citta di New Delhi e Chennai la 4a Missione Economica italiana in India, organizzata dal Ministero degli Affari Esteri, dal Ministero dello Sviluppo economico, Confindustria, Abi e Unioncamere. L’iniziativa si propone di approfondire le opportunita di collaborazione offerte alle imprese italiane e rafforzare le relazioni economico-commerciali con l’India.

Si tratta di una missione a carattere plurisettoriale incentrata sui settori automotive, meccanica, infrastrutture, energie rinnovabili e servizi, che accompagnera le 105 aziende italiane (di cui 10 gruppi bancari e 10 associazioni industriali) che hanno aderito al programma, portandole a contatto diretto con la realta industriale indiana dei rispettivi comparti, nelle due citta chiave dello sviluppo economico dell’India. A guidare la missione il ministro dello Sviluppo economico, Paolo Romani, la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, il vicepresidente dell’Abi, Guido Rosa e il vicepresidente di Unioncamere, Carlo Longo.

In programma, oltre ai due Forum Istituzionali, a New Delhi e a Chennai, anche due seminari-focus sulle infrastrutture in collaborazione con la Camera di Commercio italo – indiana, un seminario sulla cooperazione nel campo della difesa e un altro rivolto in particolare alle PMI che tocchera i temi del trasferimento di tecnologia, dell’accesso al credito e dell’assistenza legale. Entrambe le tappe dedicheranno poi ampio spazio ai tradizionali incontri business to business tra aziende italiane e rappresentanti dell’imprenditoria indiana.

“La crisi internazionale ha ridisegnato in modo strutturale gli asset economici dei prossimi anni, accelerando la crescita verso i Bric (Brasile, Russia, India e Cina) che, per diversi motivi, stanno dando prova di essere realta dinamiche e fortemente produttive – ha affermato Romani – E’ dunque interesse di un grande Paese manifatturiero come l’Italia rafforzare i rapporti economici e commerciali con queste realta. Il governo indiano, in particolare – a fronte di tanti segni negativi a livello globale – per il 2012 stima una crescita del prodotto interno lordo superiore all’8%. E per questo che il governo italiano ha organizzato una missione di Sistema con oltre 100 aziende che faranno tappa prima nella capitale New Delhi e poi a Chennai, citta chiave dell’industria automobilistica. L’India di oggi, con una popolazione di oltre un miliardo e duecentomilioni di persone e in grado di esprimere una domanda orientata verso le nuove necessita legate alla diversificazione dell’economia, alla modernizzazione dei sistemi produttivi infrastrutturali e dei servizi locali. E noi siamo pronti a raccogliere questa sfida”.

“L’India e un mercato prioritario per le nostre attivita internazionali – ha affermato la Marcegaglia. Lo abbiamo scelto perche e un Paese in continuo sviluppo – con una relativa stabilita politica, una sempre maggiore diffusione del benessere, tassi di crescita, da oltre vent’anni, superiori al 6% – e perche ha molteplici affinita con la struttura delle nostre imprese, siamo complementari in molti settori industriali e per entrambi riveste un ruolo centrale il capitalismo familiare. Nonostante questi elementi comuni, pero, la nostra presenza in India non e ancora sviluppata e consolidata come dovrebbe. Per questo abbiamo deciso di ritornare in India, dopo le numerose attivita gia condotte nel corso dell’anno, con questa importante missione di Sistema proprio per rafforzare le gia strette relazioni economiche con il Paese e aiutare le imprese, soprattutto le pmi che sono le protagoniste di questa iniziativa, ad affermarsi con successo in un mercato dalle innumerevoli opportunita per il sistema Italia,al quale vogliamo dedicare anche in futuro sempre maggiore attenzione”.

“Per le banche – ha detto Rosa – tornare in India insieme a imprese e istituzioni ha il duplice obiettivo di assistere gli imprenditori italiani nelle nuove iniziative di business attraverso un adeguato supporto finanziario. E rafforzare le relazioni economiche bilaterali con le controparti bancarie locali, per cogliere tutte le opportunita di investimento e finanziamento di questo mercato, che nonostante la crisi internazionale continua a crescere a ritmo sostenuto”. Secondo Longo. “il mercato indiano si sta aprendo alla conoscenza della qualita del made in Italy e ci sono buone possibilita perche i rapporti di collaborazione tra i due Paesi si possano rafforzare ed espandere. Le Camere di commercio sono impegnate in questo compito attraverso la stretta collaborazione tra la rete italiana e quella estera la cui conoscenza del contesto locale e un’arma preziosa per individuare e concretizzare le opportunita di business in una logica di forte raccordo con il governo, le associazioni e gli altri attori del sistema promozionale”.

Nel 2010, l’economia indiana ha mostrato una buona resistenza agli shock di origine esterna, registrando solo una temporanea decelerazione. Hanno contribuito a questo, le misure fiscali e monetarie espansive attuate dall’Esecutivo. Nel 2010, il PIL e aumentato dell’8,8%. In linea con la ripresa dell’economia globale, l’interscambio commerciale indiano e aumentato del 21,6% con previsioni di crescita per l’anno in corso.
In riferimento all’andamento dell’interscambio con l’Italia, nel 2010 le importazioni dall’India hanno registrato un valore di 3,8 miliardi di euro (+31,6% rispetto al 2009) e le esportazioni, pari a 3,3 miliardi di euro, sono aumentate del 23,8%. Nel periodo gennaio-luglio 2011 le nostre esportazioni in India hanno registrato una crescita del 22,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre l’import indiano e aumentato del 36,6%. Tra i prodotti italiani piu esportati: macchinari elettrici/meccanici, prodotti in metallo, prodotti chimici e mezzi di trasporto.

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