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23 dicembre 2011 Comments (0) News

COMMERCIO – Estero extraUe: a novembre deficit a 1,1 miliardo

A novembre il deficit commerciale con i Paesi extra Ue cala a 1.198 milioni, mentre a novembre 2010 era di 2.062 milioni. Lo rende noto l’Istat.

In particolare, le esportazioni sono salite del 3,1% e le importazioni dello 0,5%. Nell’ultimo trimestre la dinamica congiunturale e positiva per le esportazioni (+1,4%) e negativa per le importazioni (-0,8%). La crescita tendenziale e nettamente piu sostenuta per le esportazioni (+11,2%) rispetto alle importazioni (+3,9%).

Nel periodo gennaio-novembre 2011 la dinamica tendenziale delle esportazioni e delle importazioni si attesta su livelli pressoche identici (rispettivamente +15,2% e +15,1%). Il deficit energetico (-5,5 miliardi) e, tuttavia, piu ampio rispetto al 2010 (-4,6 miliardi). La riduzione del deficit commerciale, quindi, e determinata dalla forte espansione dell’avanzo nell’interscambio di prodotti non energetici, che cresce da 2,6 (novembre 2010) a 4,3 miliardi (novembre 2011).

L’aumento tendenziale delle esportazioni coinvolge tutti i principali comparti. I prodotti intermedi (+18,6%) e i beni di consumo non durevoli (+17,9%) presentano tassi di crescita superiori alla media. Le importazioni mostrano incrementi tendenziali per l’energia (+16,1%) e per i beni di consumo non durevoli (+11,9%). Gli acquisti all’estero degli altri principali raggruppamenti di beni registrano, invece, una dinamica tendenziale negativa, particolarmente rilevante per i beni di consumo durevoli (-10,9%) e i prodotti intermedi (-10,8%).

I mercati piu dinamici all’export sono: Svizzera (+32%), Giappone (+19,9%), Mercosur (+18,8%), EDA (+17,4%) e Turchia (+14,4%). I Paesi ASEAN (+9,6%) e la Russia (+6,4%) presentano tassi tendenziali inferiori a quello medio. Le esportazioni verso la Cina sono stabili (+0,4%), mentre quelle verso l’India (-25,5%) e OPEC (-5,7%) sono in netta diminuzione.

La crescita delle importazioni risulta ampiamente superiore alla media per i flussi commerciali provenienti da Russia (+25,3%), ASEAN (+16%), India (+14,4%), Mercosur (+13,8%) e Svizzera (+13,5%). In marcata flessione risultano gli acquisti di beni da EDA (-28,2%), Giappone (-20,2%) e Cina (-17,6%) .

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