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14 ottobre 2011 Comments (0) Approfondimenti

COMMERCIO- Estero: disavanzo pari a 3,2 mld

Ad agosto, il disavanzo commerciale e pari a 3,2 miliardi di euro (-3,5 miliardi ad agosto 2010), secondo i dati dell’Istat. Nei primi otto mesi dell’anno, il deficit si attesta a 23,8 miliardi di euro, valore nettamente superiore a quello del 2010 (-17,3 miliardi). Nello stesso periodo, il saldo non energetico e positivo (+18,6 miliardi) e in aumento sul 2010 (+17.1 miliardi) .

Vediamo gli altri dati comunicati dall’Istat. Ad agosto si registra una crescita congiunturale dello 0,1% per l’export e dello 0,9% per l’import. L’aumento dell’import deriva dall’incremento degli acquisti dai mercati extra Ue (+2,3%), mentre per le vendite la crescita e imputabile ai mercati Ue (+0,9%). Nel corso degli ultimi tre mesi la dinamica congiunturale delle esportazioni e pari a +0,1%, con una variazione positiva sui mercati extra Ue (+1,3%); la variazione congiunturale delle importazioni e negativa e pari a -3,2%. In termini tendenziali la crescita dei flussi appare sostenuta, con incrementi del 16,2% per l’export e del 12,5% per l’import, con una crescita dei flussi sui mercati Ue (+17,1% export e +14,2% import) superiore a quella sui mercati extra Ue (+15,2% export e +10,9% import). Nei primi otto mesi del 2011, la crescita tendenziale si attesta al 16% per gli acquisti e al 14,2% per le vendite, con variazioni piu consistenti per i mercati extra Ue: +20,8% per l’import e +16,5% per l’export. La crescita tendenziale dei valori medi unitari rilevata ad agosto e pari al 9,4% per l’import e al 6,4% per l’export. Per quanto riguarda i volumi, sono in aumento soprattutto le esportazioni (+9,3%) rispetto alle importazioni (+2,8%); nei primi otto mesi si rafforza la crescita dei volumi esportati (+6,3%) rispetto a quelli importati (+4,2%). Ad agosto il disavanzo commerciale e pari a 3,2 miliardi di euro (-3,5 miliardi ad agosto 2010). Nei primi otto mesi dell’anno il deficit si attesta a 23,8 miliardi di euro, valore nettamente superiore a quello del 2010 (-17,3 miliardi). Nello stesso periodo, il saldo non energetico e positivo (+18,6 miliardi) e in aumento sul 2010 (+17.1 miliardi). Ad agosto i raggruppamenti principali di industrie piu dinamici sono stati i beni strumentali all’export (+18%), i prodotti intermedi (+16,2% all’export e +15,3% all’import) e i beni di consumo non durevoli (+16,7% all’import e +15,5% all’export). n La crescita dell’export ad agosto e trainata dalle vendite di metalli di base e prodotti in metallo verso Svizzera e Germania, e di macchinari e apparecchi verso Germania, paesi Mercosur e Francia. n L’aumento dell’import e determinato soprattutto dall’acquisto di gas, autoveicoli e macchinari dalla Germania, di sostanze e prodotti chimici dal Belgio e di prodotti estrattivi dai paesi Mercosur.

Nel mese di agosto 2011 si conferma la crescita tendenziale delle esportazioni per tutte le principali tipologie di beni. In particolare per le vendite di beni strumentali (+18%), di prodotti intermedi (+16,2%) e di beni di consumo non durevoli (+15,5%). Un aumento piu contenuto si registra per la categoria dei beni di consumo durevoli (+10,9%). Per le importazioni si segnalano aumenti significativi per i beni di consumo non durevoli (+16,7%) e per i prodotti intermedi (+15,3%), piu contenuti per l’import di beni strumentali (+8,5%) e di beni di consumo durevoli (+2,3%). Il saldo commerciale di agosto e pari a -3,2 miliardi di euro, in miglioramento rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (-3,5 miliardi). Nei primi otto mesi il deficit ha raggiunto i 23,8 miliardi di euro (rispetto ai -17,3 miliardi dei primi otto mesi del 2010). L’avanzo della bilancia non energetica e pari a +1,7 miliardi, in miglioramento rispetto allo stesso mese dello scorso anno (+1,1 miliardi di euro). L’avanzo commerciale non energetico registrato fino a agosto e pari a 18,6 miliardi di euro, in aumento rispetto al 2010 (+17,1 miliardi di euro). Nel mese di agosto 2011 l’aumento tendenziale delle esportazioni ha riguardato principalmente metalli di base e prodotti in metallo (+32,5%), computer, apparecchi elettronici e ottici (+23,9%), prodotti tessili (+20,3%), articoli in pelle e simili (+18,7%) e di abbigliamento (+18,3%). Risultano in calo, invece, le vendite all’estero di prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (-1,9%) e di prodotti agricoli, della silvicoltura e della pesca (-1,2%). Dal lato delle importazioni si registrano variazioni tendenziali elevate per gli autoveicoli (+32,8%), per i prodotti agricoli, della silvicoltura e della pesca (+29,7%), per gli articoli in gomma e plastica (+27,3%), per le sostanze e i prodotti chimici (+25,4%) e per i metalli di base e prodotti in metallo (+21,8%). In diminuzione sono l’import di mezzi di trasporto, esclusi gli autoveicoli (-26,5%), di computer, apparecchi elettronici e ottici (-10,8%), di carta, prodotti della stampa e supporti registrati (-0,6%) e di gas naturale (-0,3%). Nel corso del mese di agosto i piu ampi saldi positivi si registrano per i macchinari e apparecchi, i mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi), i prodotti petroliferi raffinati e coke, i metalli e prodotti in metallo e i prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi. I saldi negativi piu consistenti riguardano, invece, i minerali energetici (petrolio greggio e gas naturale), i computer e apparecchi elettronici e ottici, le sostanze e i prodotti chimici e gli autoveicoli.

Nel mese di agosto 2011 si registra un incremento congiunturale per gli acquisti sui mercati extra Ue (+2,3%), mentre si rileva un lieve calo per i mercati Ue (-0,4%). Dal lato delle vendite, si rilevano incrementi per le vendite sui mercati Ue (+0,9%) e un calo per quelle sui mercati extra Ue (-1%). Nel corso dell’ultimo trimestre la crescita congiunturale delle esportazioni resta positiva sui mercati extra Ue (+1,3%), mentre risulta negativa sui mercati Ue (-0,8%). Dal lato delle importazioni, nel corso dell’ultimo trimestre si registrano variazioni congiunturali negative sia per i paesi Ue (-3,7%) sia per quelli extra Ue (-2,6%).La crescita tendenziale di agosto e stata maggiore per i paesi Ue sia per l’export (+17,1%) sia per l’import (+14,2%). Consistenti aumenti dell’export si registrano verso la Romania (+49,1%), la Svizzera (+37,2%), i paesi Mercosur (+32,6%), i paesi Asean (+31,7%) e Eda (+28,4%). Incrementi piu contenuti si rilevano per le vendite verso gli Stati Uniti (+3,8%), la Spagna (+5,6%), l’Austria (+6,1%), la Cina (+6,2%) e il Regno Unito (+8,4%). Le importazioni sono in crescita soprattutto dai paesi Mercosur (+54,3%), dal Belgio (+36,7%), dai paesi Asean (+28,8%), dalla Turchia (+28,3%) e dall’Austria (+27,8%). Sono in calo gli acquisti dai paesi Eda (-17,9%), Regno Unito (-11,9%), dai paesi Opec (-6,9%), dal Giappone (-1,9%) e dalla Cina (-0,4%). Ad agosto la bilancia commerciale si conferma attiva con gli Stati Uniti, la Svizzera, la Francia, il Regno Unito e i paesi Eda. I principali saldi negativi riguardano la Cina, l’Opec, la Germania, i Paesi Bassi e il Belgio.

La crescita tendenziale delle esportazioni e trainata dalle vendite di metalli di base e prodotti in metallo verso la Svizzera (0,88 punti percentuali), di macchinari e apparecchi verso la Germania (0,61 punti percentuali), verso i paesi Mercosur e verso la Francia, e di prodotti in metallo verso la Germania. Forniscono, invece, un contributo negativo all’espansione delle esportazioni la riduzione delle vendite di prodotti petroliferi raffinati verso la Spagna e gli Stati Uniti, di macchine ed apparecchi verso la Cina, di mezzi di trasporto (autoveicoli esclusi) verso gli Stati Uniti e di metalli di base e prodotti in metallo verso i paesi Opec. Gli acquisti di gas naturale, di autoveicoli e di macchinari ed apparecchi dalla Germania, di sostanze e prodotti chimici dal Belgio e di prodotti minerali (escluso petrolio e gas) dai paesi Mercosur trainano la crescita tendenziale delle importazioni. Contributi negativi provengono dalle flessioni registrate negli acquisti di gas naturale dall’Opec, di mezzi di trasporto (escluso autoveicoli) dai paesi Eda, di computer, apparecchi elettronici e ottici dalla Cina, di petrolio dai paesi Opec e di mezzi di trasporto (escluso autoveicoli) dalla Cina.

Nel mese di agosto 2011 la crescita tendenziale dei valori medi unitari e stata pari al 9,4% per le importazioni e al 6,4% per le esportazioni. Tale crescita risulta inferiore a quella media dei primi otto mesi: +11,3% per l’import e +7,5% per l’export. Per quanto concerne la dinamica dei volumi, si segnala il maggiore incremento per le esportazioni (+9,3%) rispetto alle importazioni (+2,8%). Nel corso dei primi otto mesi del 2011 la dinamica dell’interscambio in volume risulta a vantaggio dell’export, con un incremento su base annua del 6,3%, rispetto al +4,2% dell’import. L’aumento tendenziale dei valori medi unitari all’import e piu forte per i mercati extra Ue (+13,3%). Si segnalano dinamiche sostenute per i prodotti energetici (+26,1%) e, in misura piu contenuta, per i prodotti intermedi (+7,3%) e i beni di consumo non durevoli (+6,7%). Anche per le esportazioni l’incremento maggiore dei valori medi unitari riguarda il comparto energetico (+29,2%) e, in misura piu contenuta, gli input intermedi (+8,8%). Per quanto concerne i volumi, si registra un maggior incremento delle esportazioni sui mercati Ue, con una crescita tendenziale ad agosto del 9,8% rispetto all’8,6% registrato sui mercati extra Ue. In aumento anche le importazioni in volume dai paesi Ue (+7,3%), mentre sono in calo gli acquisti in volume dai paesi extra Ue (-2,2%). Al netto dell’energia, i valori medi unitari aumentano del 5,5% per l’import e del 5,4% per l’export. Sempre al netto dell’energia, si registra un maggiore incremento tendenziale dei volumi esportati (+10,4%) rispetto a quelli importati (+7,6%). Un aumento tendenziale dei volumi si registra per le esportazioni di beni strumentali (+14,7% ad agosto e +9,7% sul periodo cumulato gennaio-agosto) e di beni di consumo non durevoli (+10,8% ad agosto e +4,9% nel corso dell’anno) e per le importazioni di beni di consumo non durevoli (+9,3% ad agosto e 2,7% nel corso dell’anno) e di prodotti intermedi (+7,5% ad agosto e +12,1% nel corso dell’anno). Risultano in calo gli scambi in volume di prodotti energetici: -13,7% per l’import e -11,5% per l’export. Incrementi contenuti si rilevano per gli scambi in volume di beni di consumo durevoli: +5,7% per l’export e +1,4% per l’import.

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