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CRISI – Cna: Malavasi, l’Italia merita modelli da seguire

4 novembre 2010 Comments (0) Dalla home page

CONSUMI -Confcommercio: ancora lontani dai livelli pre-crisi

I dati sui consumi diffusi dalla Confcommercio, ”dimostrano che, per quanto riguarda la produzione, il clima di fiducia delle famiglie e i consumi, c’e un andamento costantemente altalenante”. Lo ha detto il presidente Carlo Sangalli, a margine dell’assemblea Nazionale della Cna. ”Per imboccare la strada di una ripresa stabile e forte – ha poi aggiunto – bisogna proseguire sul cammino delle riforme. Tra queste la piu importante e la riforma fiscale che, semplificando e abbassando la pressione fiscale, consente a famiglie e imprese di avere piu ossigeno per consumi e investimenti”.

Il quadro emerso dall’Indicatore dei Consumi Confcommercio (ICC) ha mostrato qualche modesto segnale di recupero che non e sufficiente, pero, a segnare un’inversione di tendenza per una domanda che rimane ancora lontana dai livelli pre-crisi e che da sei mesi mostra un andamento a ”corrente alternata”.  Infatti, a settembre, c’e stata una diminuzione dell’1,6% in termini tendenziali e una crescita, dopo la flessione di agosto, dello 0,4% in termini congiunturali. Quest’ultimo dato – secondo l’Indicatore – pur determinando un contenuto miglioramento della domanda nel terzo trimestre rispetto al precedente, non ha comportato, pero, una significativa riduzione del divario rispetto ai livelli pre-crisi.

Nonostante il permanere di una situazione di debolezza della domanda delle famiglie, il sentiment delle imprese dei diversi settori, industria, commercio e servizi, ha registrato, nel mese di ottobre, un miglioramento. Il dato riflette, presumibilmente, attese meno negative, rispetto a quanto ipotizzato nei mesi estivi, sul ridimensionamento della ripresa. In particolare, secondo l’indagine rapida di Confindustria, nel mese di ottobre la stima della produzione industriale registra, dopo la flessione di settembre, un aumento dello 0,7% in termini congiunturali. La tendenza al graduale recupero dei livelli produttivi dovrebbe proseguire, stando agli ordinativi dello stesso mese, anche nel trimestre successivo. La dinamica tendenziale dell’ICC di settembre riflette una riduzione dei volumi acquistati dalle famiglie per i beni (-2,8%) ed un aumento della domanda di servizi (+1,4%).

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