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28 ottobre 2010 Comments (0) News

CRISI – Coldiretti: italiani sacrificano look (72%) ma non a frutta e verdura (84%)

Con il nuovo scenario economico sembrano cambiare anche le modalita di risparmio degli italiani che sono disposti a rinunciare all’abbigliamento con il 72% che posiziona l’abbigliamento e gli accessori al top dei beni ”sacrificabili” mentre all’opposto ben l’84% non rinuncerebbe mai alla frutta e verdura. E’ quanto ha affermato la Coldiretti, in occasione della giornata del risparmio, sulla base dei dati Ispos-Consumers Forum per l’Osservatorio sugli stili di vita e sulle tendenze di consumo degli italiani.

“E’ in atto un cambiamento rispetto al passato con il risparmio che – ha spiegato la Coldiretti – riguarda soprattutto il voluttuario ed il superfluo (abbigliamento, pay TV, vacanze, prodotti elettronici), mentre non sembrano coinvolti i beni considerati ”insacrificabili” che riguardano la salute e la sicurezza alimentare come pesce, farmaci, pasta, visite di controllo, frutta e verdura. Non e un caso che, secondo l’indagine Coldiretti-Swg, un italiano su tre (32%) nel 2010 ha acquistato regolarmente prodotti a denominazione di origine e il 15% quelli biologici. Si tratta della conferma che ”la crisi – ha ribadito il presidente della Coldiretti Sergio Marini – non incide sul bisogno di sicurezza alimentare dei cittadini che continuano a esprimere un forte interesse per le produzioni ad elevato contenuto salutistico, identitario e ambientale”, precisando che a dimostrarlo ”e la crescita degli acquisti diretti dal produttore che hanno raggiunto il valore di 3 miliardi di euro e interessano piu di 60mila imprese agricole tra cantine, cascine e malghe oltre a 600 mercati degli agricoltori di Campagna Amica”.

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