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21 ottobre 2013 Comments (0) Dalla home page

PMI-Cloud Computing: vantaggi e preoccupazioni

Negli ultimi anni l’evoluzione e la diffusa adozione delle tecnologie di virtualizzazione, le architetture orientate ai servizi, autonomic e utility computing sono confluiti in un nuovo paradigma architetturale: il Cloud Computing. Il Cloud si sta rivelando come la soluzione maggiormente innovativa nell’industria ICT. La sempre piu ampia offerta, come nel caso di Amazon e Google, contribuisce alla crescita annuale del settore, e ad un ambiente tecnico vivace, dove piccole e medie imprese possono creare soluzioni innovative e migliorare i propri servizi. E sono proprio le Pmi a potere e dovere beneficiare di questi nuovi servizi.

Durante la giornata di studio organizzata dall’AICT, Associazione per la Tecnologia dell’Informazione e delle Comunicazioni, in collaborazione con Politecnico di Milano, per analizzare l’impatto che il Cloud Computing ha sulle aziende italiane e sulle piccole e medie imprese da un punto di vista economico, tecnico e normativo, sono intervenuti rappresentanti del mondo accademico, giuridico e aziendale.

alessandro_piva_2Alessandro Piva, dig Politecnico di Milano ha illustrato la ricerca dell’Osservatorio Cloud & ICT as a Service della School of Management del Politecnico di Milano sull’evoluzione del Cloud in Italia.

Dai dati emersi si e evidenziato come nonostante il mercato sia ancora piccolo, si intravedono crescite sostenute. Il Cloud in Italia nel 2012 valeva circa 443 milioni di euro (il 2,5% della spesa totale IT nel Paese), con un incremento nel 2013 stimato intorno all’11%. Di questo investimento pero solo il 5% riguarda le Pmi, mentre il 95% alle grandi imprese. In Italia, il Cloud si puo considerare, quindi, un fenomeno che riguarda ancora essenzialmente le grandi imprese. “Il 67% delle grandi organizzazioni adotta gia tecnologie Cloud – ha commentato Piva – In particolare il 56% utilizza almeno un servizio Cloud, mentre l’11% ha in corso limitate sperimentazioni. Il 25% si e dichiarato interessato all’introduzione e solo l’8% dichiara di non utilizzare il Cloud e di non avere alcun interesse a introdurlo. In termini di adozione di servizi Cloud da parte delle Pmi, invece, un terzo delle aziende non ritiene di interesse questi servizi public”.

“Rispetto agli altri Paesi, come Canada, US, Spagna e Australia l’investimento in IT italiano e molto ridotto – ha continuato Piva – anche se si sta avvertendo una positiva inversione di tendenza delle aziende italiane per quanto riguarda il futuro investimento nel Public Cloud e nel Private Cloud”.

ok_1_cloudeinnov6Elisabetta Di Nitto, docente del DEIB Politecnico di Milano, ha introdotto le caratteristiche principali del Cloud Computing ed ha evidenziato che per le aziende, principalmente le Pmi e le start up, il vantaggio maggiore si riscontra nella flessibilita di questo servizio. Oltre alla flessibilita, altre motivazioni nella scelta del Cloud Computing sono, per le aziende, i costi bassi, e la velocita di operazione. A fronte di questi vantaggi, ci sono anche aspetti che destano preoccupazione. Secondo una ricerca svolta da BitCurrent, i deterrenti principali all’adozione del Cloud riguardano soprattutto il problema della privacy dei dati, la paura di essere chiusi in un contesto di Cloud provider senza poterne uscire (lock-in) e le prestazioni variabili in modo non sempre adeguato alle necessita dell’azienda. Invece, da quanto emerge sempre dalla stessa ricerca, la disponibilita di servizio (availability) offerta dai provider non risulta essere un fattore di preoccupazione, anche se dati concreti mostrano che tale disponibilita non e necessariamente quella che ci si aspetterebbe, a causa di interruzioni di servizio (outage) che, inevitabilmente, si verificano nei data center. Secondo Di Nitto, una soluzione al lock-in e agli outage puo essere quella di adottare una soluzione multi-cloud, in cui il sistema software viene sviluppato per essere istallato ed eseguito su cloud diverse e in cui, se necessario, piu repliche del sistema possono coesistere su Cloud diverse. L’obiettivo del progetto MODAClouds finanziato dalla Comunita europea e coordinato dal Politecnico va in questa direzione, insieme ad altre iniziative di livello europeo e internazionale. Rimane da capire come fare a trasformare questa ricerca in soluzioni concrete per le aziende e come fare in modo che queste possano diffondersi nel panorama italiano, ha commentato Di Nitto.

Windows_Azure_foto11Vito Lorusso di Microsoft ha illustrato, invece, la strategia Microsoft per le Pmi e per le Start up, evidenziando quali sono gli strumenti messi a disposizione delle aziende per favorirne lo sviluppo, la riduzione dei costi e l’aumento della produttivita aziendale, analizzando una delle ultime offerte Microsoft: Windows Azure, la piattaforma infrastrutturale di Public Cloud che permette di realizzare un proprio sistema IT fruito tramite Cloud. “Da nostra ricerca (Microsoft-Ipsos Mori), rivolta alle Pmiitaliane, e emerso come ben il 44% delle aziende ha gia investito nel Cloud, sia che si tratti di un servizio di mail o di storage remoto” ha commentato Lorusso. “Tra i dati emersi nella ricerca abbiamo riscontrato che il 47% delle aziende ritiene che l’IT giochi un ruolo essenziale per il successo dell’organizzazione e il 70% concorda sul valore delle proprie soluzioni IT per lavorare in modo efficiente.” ha concluso Lorusso. Soprattutto in un periodo di crisi, quindi, le soluzioni Cloud possono essere un sostegno e un’occasione di business per le aziende per affrontare le ostilita poste dalle congiunture economiche. Microsoft ha abbracciato, a tale scopo, paradigmi diversi e sistemi operativi diversi per consentire alle aziende di sfruttare le proprie competenze e di poter effettuare liberamente le proprie scelte tecnologiche. Favorendo anche l’approccio per le start up, alle quali e dedicato il programma Bizspark che le assiste dal punto di vista tecnologico e di business.

Giovanni_Boniardi_di_IBM_ItaliaTale argomento e stato approfondito anche da Giovanni Boniardi di IBM Italia che ha illustrato il rapporto tra l’incremento del business aziendale e l’utilizzo del Cloud per l’azienda. “Il vantaggio dell’utilizzo del Cloud – ha commentato – sta nella generazione di percorsi di ottimizzazione dell’IT come motore di innovazione e snellimento del business dell’azienda. E importante capire cosa il business guadagna dal Cloud. E importante far capire al business la portata innovativa del servizio: il Public Cloud e applicabile all’azienda grazie ad un concetto di costi variabili e pay per use ed e adattabile a tutte le tipologie di azienda, particolarmente alle Pmi e alle Start up che possono usufruire cosi di servizi ad alto valore aggiunto che prima a causa degli alti costi non potevano essere sfruttati. Il Private Cloud rappresenta una soluzione per quelle aziende che vogliono mantenere all’interno dell’azienda il controllo diretto delle risorse interne nell’erogazione del servizio IT, offrendo ai propri clienti caratteristiche di adattabilita, velocita, scalabilita e flessibilita tipiche del Cloud”.

Tuttavia, nonostante gli investimenti in ricerca e sviluppo siano stati significativi negli ultimi anni, esistono ancora delle criticita: i provider attualmente forniscono soluzioni per la programmazione proprietaria che rendono problematica l’interoperabilita e la possibilita di migrazione di una applicazione da una soluzione Cloud ad un’altra.

team-800pxVincenzo Gianferrari Pini, di GoCloud, ha illustrato l’architettura dell’offerta Cloud di Google, in particolare la componente Google App Engine (PaaS – Platform as a Service) per lo sviluppo di componenti personalizzate che girano su cloud. “Le tecnologie di Cloud Computing gia disponibili sono ormai mature, ma e necessario farle conoscere alle Pmi, che ancora non ne colgono le opportunita per il proprio business”, ha commentato Gianferrari Pini.

Entrando nel concreto del tema, Roberto Freato di Risparmio Super si e concentrato sulle effettive esigenze delle Pm, soprattutto per quanto riguarda le offerte Cloud. “Il vero bisogno delle piccole e medie imprese e quello di ridurre i costi di governace dell’IT, aumentare la produttivita degli operatori che ci lavorano e focalizzarsi sul business – ha commentato Freato – Il Cloud e, nello specifico, la soluzione PaaS sono essenziali per raggiungere questi scopi. E importante considerare, pero, che non si tratta di una riduzione di costi assoluti, ma di gestione di questi costi, anche per quanto riguarda l’utilizzo e la distribuzione delle risorse”.

Tra le varie criticita, assumono notevole importanza, e costituiscono molto spesso anche una barriera all’adozione del Cloud, gli aspetti giuridici, di gestione e trattamento dei dati applicativi. Su questo e intervenuto Francesco Rampone, avvocato, capo del dipartimento di IP/IT dello Studio Legale La Scala, che ha analizzato gli aspetti giuridici del cloud computing e in particolare degli aspetti connessi alla tutela e trasferimento all’estero dei dati personali e alla responsabilita per condotte commesse dagli utenti a mezzo dei servizi cloud. Un focus particolare l’avvocato lo ha dedicato all’analisi e redazione delle specifiche clausole contrattuali per regolare la titolarita degli applicativi e delle opere dell’ingegno create in cloud e ai delicati problemi connessi al c.d. lock-in vendor, ovvero la possibilita da parte dell’utente di migrare da un cloud service provider ad un altro. Ma il vero connettivitproblema su cui si deve ancora ragionare e quello della Connettivita. La scelta dell’architettura applicativa capace di sfruttare al meglio le caratteristiche della Cloud sottostante e certamente complessa, ma bisogna considerare che prestazioni dei sistemi Cloud variano nel tempo a causa della congestione dei server fisici ma anche delle reti di interconnessione.

Antonio Capone del DEIB Politecnico di Milano ha analizzato il ruolo della rete nei servizi Cloud per la gestione dei contenuti. Invece L. Salati di Fastweb e Dario Sabella di Telecom hanno analizzato le offerte Cloud dei due operatori del mercato delle telecomunicazioni. Da un lato e stata illustrata l’offerta FastCloud, che offre alle aziende la possibilita di fruire di servizi ICT in maniera efficiente secondo un nuovo approccio, altamente dinamico e piu vicino alle esigenze di business. Dall’altro Sabella ha illustrato il progetto IJOIN di Telecom, un progetto di ricerca europeo.

L’evento e terminato con la tavola rotonda moderata da Luca Salvioli de Il Sole 24 Ore.

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