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8 novembre 2012 Comments (0) Dalla home page

DECORO-Bancarelle: colpo di spugna del ministro Ornaghi

Via le bancarelle da Ponte di Rialto a Venezia, legittime o abusive che siano. Via i camion bar dal Colosseo, centurioni compresi, via i banchi del mercato di San Lorenzo a Firenze via i tavolini di via Toledo a Napoli. L’operazione “piazza pulita” del ministro Lorenzo Ornaghi non risparmiera nessuno visto che il giro di vite riguardera tutte le zone con palazzi piu antichi di 70 anni.

Se anche solo un quarto della direttiva emanata l’11 ottobre scorso dal ministro per i Beni e le attivita culturali, Lorenzo Ornaghi,, sara realizzato, le citta d’arte cambieranno faccia e i monumenti saranno ben visibili. Obiettivo del provvedimento e “contrastare l’esercizio di qualsiasi attivita commerciale e artigianale su aree pubbliche di particolare valore archeologico, storico e artistico, non compatibile con la tutela del decoro”. Aggiungendo all’elenco anche le strade, le piazze egli spazi urbani pubblici realizzati da oltre settant’anni.

In pratica, tutti i centri storici d’Italia. Attenzione, non si tratta di una direttiva che riguarda solo venditori abusivi di chincaglieria varia e i titolari di bar e ristoranti che piazzano tavolini dove vogliono. E’ indirizzata anche a chi ha concessioni storiche o regolare permesso per l’occupazione di suolo pubblico. Se le direzioni regionali del Mibac, sentite le Soprintendenze, riterranno quelle attivita lesive della bellezza artistica della zona, perche antiestetiche o “pregiudicanti la visuale dei benivincolati”, inviteranno gli enti locali a prendere prowedimenti per chiuderle o, nel caso dei mercati, per spostarle.

Si tratta della direttiva finalizzata a rafforzare le misure di tutela nelle aree pubbliche di particolare valore archeologico, storico, artistico, architettonico e paesaggistico, in prossimita dei monumenti interessati da flussi turistici particolarmente rilevanti. La direttiva, che sara efficace su tutto il territorio nazionale – si legge nel comunicato stampa – impartisce disposizioni agli Uffici competenti al fine di contrastare l’esercizio in tali aree di attivita commerciali e artigianali in forma ambulante o su posteggio, nonche di qualsiasi altra attivita non compatibile con le esigenze di tutela del patrimonio culturale, con particolare riferimento alla necessita di assicurare il decoro dei complessi monumentali.

A tal fine, con il coordinamento dei direttori regionali, i soprintendenti proporranno ai competenti Enti locali l’individuazione di aree per le quali vietare o sottoporre a condizioni l’esercizio del commercio. Inoltre, gli uffici territoriali del Mibac collaboreranno con le Amministrazioni locali mediante la segnalazione delle attivita commerciali o ambulanti che si svolgano illecitamente in tali aree, perche vengano adottati gli opportuni provvedimenti. Tale direttiva – sulla base delle novita normative del Codice dei beni culturali – includera anche le pubbliche piazze, vie, strade e altri spazi aperti urbani di interesse artistico o storico, appartenenti a soggetti pubblici e realizzate da oltre settanta anni, per i quali non sia stato emanato un puntuale provvedimento di vincolo.

La direttiva prevede anche la possibilita di adottare, per le aree non assoggettate di per se a tutela, ma costituenti la cornice ambientale di beni culturali direttamente tutelati, prescrizioni di tutela indiretta allo specifico fine di impedire che – specie mediante l’installazione di posteggi, banchetti o strutture stabili o precarie di varia natura e tipologia – sia pregiudicata la visuale dei beni direttamente vincolati, ovvero ne siano alterate le condizioni di ambiente e di decoro.

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