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20 gennaio 2011 Comments (0) News

CDM – Sfratti: ok proroga al 31 dicembre solo per alcune categorie sociali. E chi è “moroso” perché ha perso il lavoro?

Il Consiglio dei ministri ha autorizzato, su proposta, del ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Altero Matteoli, la presentazione di un emendamento al decreto Milleproroghe, all’esame del Parlamento, che proroga la sospensione degli sfratti, limitatamente a talune categorie sociali, al 31 dicembre 2011.

La sospensione degli sfratti con scadenza al 31 dicembre 2010 e limitata a particolari categorie sociali ed e proposta per consentire, attraverso la completa attuazione del Piano Casa, alle famiglie che oggi beneficiano della proroga di poter usufruire di un’abitazione. Il provvedimento dovrebbe riguardare circa 50mila amiglie di anziani, portatori di handicap e malati terminali. Ma, come fa rilevare la Cgil in una nota, “non affronta il dramma delle decine di migliaia di famiglie con uno sfratto per morosita causato dalla disoccupazione, dalla cassa integrazione e dagli affitti insopportabili, in una fase in cui peggiora la condizione abitativa del Paese e la crisi sta ulteriormente aggravando la gia difficile condizione abitativa delle famiglie”.

Secondo il sindacato, quindi, e ”indispensabile una ulteriore proroga degli sfratti che comprenda quelli per morosita incolpevole con la istituzione di un fondo analogo a quello adottato per le famiglie in difficolta con il pagamento dei mutui”. Inoltre, spiega la Cgil e necessaria ”la modifica della cedolare secca, cosi come prevista dalla proposta di decreto legislativo sul federalismo fiscale, perche con la gravissima crisi finanziaria in atto, regala due miliardi di euro alla proprieta piu ricca senza alcuna contropartita sulla riduzione degli attuali insostenibili livelli degli affitti”. La Cgil chiede infine ”il rispetto dell’impegno assunto dal Ministero delle Infrastrutture di aprire il tavolo di confronto sulla riforma del regime delle locazioni richiesto da tempo da Cgil, Cisl, Uil e Sunia, Sicet, Uniat Uil”.

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