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2 febbraio 2010 Comments (0) News

CARBURANTI – Gpl: Adiconsum, chi lo controlla’

L’uso del Gpl si sta diffondendo e i nodi vengono al pettine: i petrolieri guadagnano molto di piu vendendo Gpl piuttosto che benzina o gasolio. Lo ha denunciato in una nota Paolo Landi segretario generale Adiconsum unitamente al segretario nazionale della stessa associazione, Pietro Giordano che ha sottolineato come “le Case automobilistiche, alla disperata ricerca di argomenti per convincere i consumatori a cambiare l’auto, hanno colto al volo la sponda “green”, supportata da provvedimenti restrittivi del traffico improvvisati e vessatori, per proporre affrettate trasformazioni di veicoli progettati ed omologati a benzina, lasciando che i consumatori scoprano in proprio la realta dopo la vendita”.

Secondo l’asociazione dei consumatori, l’automobilista si trova alle prese con “problemi enormi di manutenzione ordinaria con costi aggiuntivi, conseguenti all’alimentazione a Gpl su veicoli progettati per l’alimentazione a benzina, e ai rischi di gravi guasti al motore”. A tutto cio si aggiunge la variabilita della qualita del Gpl erogato da distributori diversi, e anche dallo stesso impianto, in diversi periodi di rifornimento: infatti, sono ormai acclarate, secondo l’Adiconsum, differenze di consumo dello stesso veicolo, nelle stesse condizioni di guida, anche del 70-80% dopo rifornimenti in distributori diversi. Cosi come sono frequenti guasti seri, al sottosistema di alimentazione del veicolo, spesso causati da impurita e comunque collegati alla qualita del Gpl.

Per questi motivi, l’Adiconsum chiede che sia definito un parametro univoco del potere calorifico di ogni carico di Gpl consegnato al distributore, e che siano esercitati seri controlli all’origine e alla consegna del prodotto, perche i consumatori cessino di trovarsi alla merce di circostanze, totalmente fuori controllo, che vanificano le attese di risparmio energetico ed economico, tanto pubblicizzate per convincerlo all’acquisto, magari allettato da incentivi solo apparenti, che si rivelano un vantaggio reale solo per la filiera del Gpl, alimentata dal denaro dei consumatori.

“Non e possibile, inoltre, – ha aggiunto Giordano – che con una mano le case automobilistiche prendono i soldi pubblici per gli eco-incentivi e con l’altra firmano le lettere di licenziamento di migliaia di lavoratori metalmeccanici”. Quindi, l’associazione ha chiesto all’industria del Gas piu rispetto per i consumatori che hanno diritto a un’informazione completa, chiara e trasparente, e al Governo ed all’Autorita Garante della Concorrenza e del Mercato maggiori e severi controlli.

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