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9 giugno 2011 Comments (0) News

CULTURA – Arte liutaria di Cremona: sostenerne la candidatura all’Unesco come patrimonio dell’umanità

Il Consiglio comunale di Cremona ha approvato la richiesta di presentazione all’Unesco della candidatura del “saperi e saper fare liutario della Tradizione Cremonese quale Patrimonio Immateriale dell’Umanita”: infatti, l’arte liutaria, sorta a Cremona nel XVI secolo con Andrea Amati, proseguita nei secoli successivi con liutai della stessa famiglia, e delle famiglie Guarneri e Stradivari, continua nell’epoca contemporanea con molte botteghe di pregio, facendone una condizione artigiana unica al mondo. Dal XVI secolo ad oggi, l’arte liutaria di Cremona si e tramandata, perfezionandosi, di maestro in maestro, caratterizzando profondamente il carattere della citta percio universalmente riconosciuta, a tal punto che nel mondo e naturale associare il violino alla citta di Cremona in un contesto di eccellenze culturale ed artistica. Inoltre, la tradizione dell’arte liutaria cremonese ha dato vita a strumenti ad arco universalmente ritenuti i migliori al mondo, dando vita ad espressioni artistiche non ad altre paragonabili ed e l’unica depositaria della forma che ha permesso la realizzazione di autentici capolavori e a Cremona sono custoditi gli attrezzi, le forme, i disegni di Antonio Stradivari, maggior interprete di tale arte, un laboratorio anch’esso unico al mondo.

Lo si legge in una risoluzione in VII Commissione (Cultura, scienza e istruzione) a prima firma della deputata del Pd Manuela Ghizzoni che impegna il Governo “ad adottare ogni ulteriore iniziativa volta a sostenere l’accoglimento della proposta nelle sedi internazionali deputate alla decisione” visto che nelle attuali botteghe e garantita l’eccellenza delle capacita e delle qualita tecniche impiegate nella costruzione degli strumenti ad arco, assicurata dalla severa tradizione d’insegnamento della scuola di liuteria cremonese, frequentata da numerosi studenti provenienti da tutti i continenti e dimostrata dalla qualita degli strumenti prodotti e, “benche la citta metta in campo molte risorse per la protezione, la salvaguardia, la promozione della tradizione artistica liutaria di Cremona, i cambiamenti in atto nel tessuto sociale e produttivo potrebbero affievolire il senso cittadino di appartenenza a tale tradizione, favorendone l’indebolimento e la dispersione”.

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