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10 marzo 2011 Comments (0) News

TURISMO – Sud: i continui sbarchi di profughi nordafricani stanno mettendo a rischio la stagione balneare

Le recenti rivolte popolari nei Paesi dell’Africa settentrionale e dell’area del Golfo stanno producendo un incremento nell’afflusso di profughi in fuga diretti nelle Regioni dell’Italia insulare e peninsulare, tale da presentare criticita di diverso ordine, in grado di produrre effetti negativi nel contesto economico e sociale locale: tale fenomeno interessa l’intero Paese, con incidenza particolare sulle Regioni dell’Italia meridionale che registrano un aumento ciclico del flusso turistico dall’Italia e dal resto del mondo in modo particolare nella stagione primaverile ed estiva, connesso in primo luogo con le bellezze naturali e le eccellenze ricettive soprattutto in relazione al turismo balneare ma l’incremento di profughi puo danneggiare il settore turistico e ricettivo, provocando un decremento negli arrivi, acuito dalla crisi economica globale, incidendo negativamente sul settore, sull’occupazione, sulle economie locali e sull’esclusivita di diverse aree a spiccata vocazione turistica, soprattutto di carattere stagionale.

Cosi il deputato del Pdl Rocco Girlanda nell’interrogazione che ha rivolto al ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla per sapere “quali iniziative verranno attuate al fine di sostenere il settore turistico-ricettivo delle Regioni dell’Italia meridionale, a fronte dell’afflusso dei profughi dalle Regioni del nord Africa e delle criticita connesse a questo fenomeno”. Nell’interrogazione si sottolinea che si possono avere “ripercussioni durature nell’Italia meridionale, anche a fronte di alcune modifiche nelle destinazione e nelle partenze effettuate da compagnie navali e tour operator, che rischiano di danneggiare il settore, attualmente baricentrico nel contesto mediterraneo”.

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