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4 marzo 2010 Comments (0) Dalla home page

SICUREZZA – Body scanner: debutto a Fiumicino,

Avviata la fase sperimentale del progetto di dotazione dei body scanner per gli aeroporti che ospitano stabilmente voli verso gli Stati Uniti e le cosiddette destinazioni “sensibili”. Il primo apparecchio e stato attivato al terminal 5 dell’Aeroporto romano: la sperimentazione durera dalle 4 alle 6 settimane e dopo il Leonardo da Vinci sara la volta di Milano Malpensa e di Venezia. I macchinari che verranno testati saranno sia apparecchiature di “tipo attivo” ad onde millimetriche – come quello attivato oggi e come quello che verra utilizzato tra qualche giorno a Milano Malpensa – sia con tecnologia definita di “tipo passivo”, che rileva le onde millimetriche emanate dal corpo umano, senza quindi alcun contributo di sorgenti esterne. A breve anche questa seconda tipologia di body scanner verra sperimentata sui tre aeroporti che fanno parte del progetto di prova: Fiumicino, Malpensa e Venezia.

Nel corso della conferenza stampa di presentazione, il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, ha precisato che non c’e alcun rischio per la salute. ”La nostra Commissione – ha detto Fazio – ha accertato oltre ogni possibilita di dubbio che le onde elettromagnetiche non possono causare problemi”. Il ministro ha spiegato che il sistema attivo “e sicuro a condizione che i livelli di esposizione non superino i limiti” mentre il sistema passivo “non sottopone il soggetto a nessun tipo di onde elettromagnetiche esterne e quindi a una pericolosita’ pari a zero. Ma – ha precisato – anche quello attivo non crea problemi di alcun genere”.

Presente anche il ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, che si e accertato della rapidita di esecuzione del passaggio al body scanner ed ha poi affermato ” da quello che abbiamo visto, forse si potra risparmiare qualche secondo”. Inoltre, secondo Matteoli, per quanto riguarda la sicurezza “pare che questo apparato rappresenti una garanzia ulteriore”. Eliminato anche il rischio che l’uso dei body scanner negli aeroporti costituisca un’invasione della privacy: ”Il problema – ha spiegato il presidente dell’Enac, Vito Riggio – e stato risolto settando le macchine in modo tale che non raffigurino sul monitor il corpo umano. Sugli schermi – ha aggiunto Riggio – compariranno infatti, in forma stilizzata – solo le aree eventualmente segnalate”.

Terminata la fase di sperimentazione, il Cisa (Comitato interministeriale per la sicurezza del trasporto aereo e degli aeroporti) valutera quale tra queste due tipologie di apparecchiature quale scegliere per gli aeroporti nazionali. Solo a quel punto l’Enac potra procedere con l’acquisto di un certo numero di body scanner utilizzando 2 milioni di euro derivati da un proprio avanzo di amministrazione.

Il body scanner si presenta come una cabina, con ingresso e uscita aperti, che il passeggero deve attraversare. Nel caso in cui l’apparecchio rilevi un oggetto, sul monitor posto sul lato di uscita dalla cabina si riproduce una sagoma stilizzata del corpo umano, con l’indicazione della zona ove effettuare un controllo manuale. Altrimenti viene dato un segnale di via libera di colore verde. Il passeggero deve attraversare la cabina del body scanner tenendo entrambe le braccia alzate. Nella fase di sperimentazione si sottoporanno ai controlli solo i passeggeri in partenza dal terminal T5 dell’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino. Al momento sono esentati solo quei passeggeri che presentino patologie o situazioni sanitarie documentate che risultino incompatibili con la sottoposizione delle onde elettromagnetiche: ad esempio coloro i quali hanno protesi esterne. Nella fase di sperimentazione, ad ogni modo, se un passeggero non vuole sottoporsi al controllo del body scanner, verra ispezionato con un controllo manuale ”approfondito e completo”.

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