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7 ottobre 2014 Comments (0) News

COMPETITIVITA’ – Ruolo biotecnologie: Assobiotec, strumento di crescita e di sviluppo occupazionale qualificato e giovanile senza eguali

Si e svolto oggi, martedi 7 ottobre, a Roma, nella sala Mercede della Camera dei Deputati, l’evento “Competitivita del Paese: il ruolo delle biotecnologie”. L’incontro, in programma nell’ambito della seconda edizione della European Biotech Week (EBW) – una intera settimana, dal 6 al 12 ottobre, per raccontare le biotecnologie nei loro diversi settori di applicazione – e stato organizzato da Assobiotec, l’Associazione Nazionale per lo sviluppo delle Biotecnologie, che fa parte di Federchimica, in collaborazione con Ernst & Young e l’Associazione Nova – Network Orizzonti Valori Azioni, presieduta da Federico Gelli del Partito Democratico, moderatore dell’evento.

All’incontro sono intervenuti il presidente di Assobiotec, Alessandro Sidoli, Federico Gelli, Antonio Irione, Life Science leader di E&Y, Vincenzo Zezza, della Direzione Generale per la Politica Industriale, la Competitivita e le PMI del Ministero dello Sviluppo Economico. Inoltre, il viceministro del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Antonio Morando, e numerosi parlamentari di entrambi i rami del Parlamento.

“La Commissione Europea – ha dichiarato Alessandro Sidoli, presidente di Assobiotec – ha identificato le biotecnologie tra le Key Enabling Technologies (KET) in grado di contribuire, in termini di valore aggiunto, al rilancio di molteplici settori dell’industria tradizionale e alla gestione delle molte sfide che la nostra societa si trova ad affrontare nei settori della salute, dell’agricoltura, dell’energia e dell’ambiente. Con questa iniziativa abbiamo voluto costruire, in pieno semestre di Presidenza italiana dell’Unione Europea, un momento di incontro, analisi e confronto di livello istituzionale, con l’obiettivo di definire una strategia che consenta di pensare, anche nel nostro Paese, alle biotecnologie come strumento di crescita e competitivita, oltre che di sviluppo occupazionale qualificato e giovanile senza eguali.

“Nel corso dell’ultimo anno e mezzo – ha sottolineato Sidoli – abbiamo avuto diverse conferme dell’eccellenza italiana nel campo della ricerca biofarmaceutica e della straordinaria capacita dei nostri manager e imprenditori di attrarre capitali dall’estero e di trasformarli in ulteriore valore, dopo aver sviluppato prodotti e tecnologie innovative. Mi riferisco in particolare ai casi di Gentium, Okairos ed EOS, tre imprese italiane acquisite da gruppi farmaceutici stranieri. Un dato che se da un lato ci gratifica, dall’altro ci deve far riflettere sul futuro che il nostro Paese e in grado di riservare all’innovazione e al suo sviluppo industriale per garantire crescita competitiva dell’economia e generazione di nuovi posti di lavoro”.

Oltre 7 miliardi di euro di fatturato, un miliardo e mezzo di euro di investimenti in Ricerca e Sviluppo e 422 imprese. E questo il quadro del settore delle Biotecnologie in Italia tracciato dal Rapporto “Biotecnologie in Italia 2014”, realizzato da Assobiotec ed EY in collaborazione con Farmindustria e l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane (ITA).

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