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28 novembre 2013 Comments (0) Dalla home page

PREMI-Alte Professionalità: a Chicco Testa e Giuseppe Roma

Assegnati per l’edizione 2013 il Premio Alte Professionalita al presidente di Assoelettrica Chicco Testa, per la capacita di promuovere un dibattito aperto, trasparente e laico sul mercato dell’energia e al direttore generale della Fondazione Censis Giuseppe Roma per l’impegno decennale nell’offrire una lettura sempre autorevole e originale della complessa realta del Paese.

“Il tema della professionalita e del talento – ha commentato Testa – rischia di diventare un ritornello privo di senso se non si chiarisce il senso di queste parole. Premiare il merito sa di riforma scolastica. Quello che oggi serve e conoscenza e visione, ma prima di tutto proprio da parte di chi ha il compito di valorizzare le persone, i cervelli. Possedere talento significa guardare oltre. E anticipare i bisogni, prevedere le trasformazioni, arrivare prima dove gli altri seguono a ruota. L’innovazione non e solo nelle tecnologie: e nei processi, nei sistemi, nella politica, nelle risposte strutturali all’evoluzione della societa, nella capacita di superare il confine della propria scrivania, del proprio mandato politico, del proprio ruolo assegnato. Mi auguro – ha sottolineato il presidente di Assoelettrica – che iniziative come questa servano a disseminare il concetto di knowledge worker, che sostituisce il vecchio concetto di quadro o middle management, e che va a identificare lavoratori ad alto livello di formazione e di qualificazione per i quali la conoscenza diviene la componente centrale del valore. I knowledge workers non “subiscono” il cambiamento, bensi lo “guidano”.

giuseppe_romaSecondo il direttore generale della Fondazione Censis, Giuseppe Roma, “la qualita della vita nelle nostre citta e nelle nostre aziende, la capacita del sistema economico di generare benessere e la tenuta del nostro Paese sui mercati internazionali passano anche e soprattutto dalla valorizzazione del Merito. Un valore – ha rilevato Roma – che non gode di un’effettiva considerazione nei comportamenti e nelle decisioni di vertice, ma che incide profondamente sulla societa. Tornare a mettere al centro le persone, con le loro competenze ed energie, significa introdurre un principio di efficienza, equita e trasparenza nell’organizzazione del lavoro, mettendo finalmente da parte burocrazia, opacita e contrapposizioni generazionali”.

La cerimonia di consegna si e svolta mercoledi 27 sera, presso il Centro Svizzero di Milano. Alla sua seconda edizione, il Premio e promosso dalla Federazione Autonoma delle Alte Professionalita (Fadap), organizzazione indipendente di rappresentanza e tutela rispetto alle istanze del ‘middle management’. Una categoria di lavoratori, quest’ultima, che si trova attualmente in una posizione di mancato riconoscimento sul piano professionale e contrattuale, pur rappresentando una leva funzionale e strategica per l’innovazione e la competitivita delle aziende.

marino_dangelo“Proprio per riportare al centro del dibattito l’importanza del Merito come driver economico, sociale e culturale, Fadap – ha sottolineato il presidente Marino D’Angelo – consegna ogni anno il Premio Alte Professionalita alle personalita che meglio hanno saputo incarnare i concetti di talento, trasparenza, innovazione, responsabilita. Uscire dalle contrapposizioni strumentali che vogliono i giovani contro gli anziani, le donne contro gli uomini e tornare a parlare di capacita e competenze: e di questo che ha bisogno il mondo del lavoro. E questo che ci impone il mercato, se vogliamo competere a livello internazionale e lasciarci la crisi alle spalle. Per questa ragione, Fadap premia oggi due persone che hanno dimostrato, con la propria storia personale e professionale, che il talento puo e deve essere la chiave di volta su cui far poggiare le relazioni e i modelli organizzativi in azienda e nella societa in generale”.

maurizio_arena_3L’evento e stato anche l’occasione per presentare ufficialmente il manifesto programmatico del Patto del Merito, l’iniziativa attraverso cui Fadap intende ribadire che non c’e innovazione senza formazione delle risorse e non c’e sviluppo economico senza condivisione, comunicazione e riconoscimento del talento. Crediamo che l’adesione di nomi importanti della scena culturale ed economica del Paese al nostro manifesto dia la misura di quanto i temi che sosteniamo siano sentiti” – ha commentato Maurizio Arena, segretario generale Fadap – “Ci auguriamo pero che il Patto del Merito possa essere sottoscritto da un ampio numero di cittadini e lavoratori che desiderino intraprendere con noi questo percorso di civilta. L’obiettivo e, per Fadap, sottoporre il manifesto e le firme raccolte all’attenzione delle istituzioni e dei decisori politici, per tradurre la tutela delle Alte Professionalita sul piano delle scelte e dell’azione”.

Il Patto del Merito di Fadap e aperto all’adesione di tutti. E possibile firmare il manifesto – disponibile sul sito www.fadap.it – inviando una mail a segreteria@fadap.it o scrivendo sulla pagina Facebook di Fadap.

IL PATTO DEL MERITO

MANIFESTO FADAP
PER IL RICONOSCIMENTO DELLE ALTE PROFESSIONALITA
COME LEVA STRATEGICA DI INNOVAZIONE E COMPETITIVITA IN AZIENDA

La singolare combinazione di crisi economica e globalizzazione del lavoro sta impattando in maniera feroce sulla categoria del middle management, da sempre cuore pulsante della produttivita e della capacita innovativa del nostro sistema industriale. Questa categoria di lavoratori si vede, oggi, investita da un sistematico appiattimento professionale e dal misconoscimento del proprio ruolo, che spesso conduce all’espulsione stessa dal ciclo produttivo.

A questi lavoratori di rivolge Fadap – Federazione Autonoma delle Alte Professionalita – nell’intento di rappresentarne le istanze e promuovere una rinnovata e trasversale valorizzazione del talento nelle imprese, pubbliche e private.

Il Patto del Merito e un’iniziativa di Fadap e si configura come un manifesto programmatico democratico, aperto alle adesioni della societa civile e gia sottoscritto dagli autorevoli firmatari elencati in calce.

Il Patto del Merito sancisce che:

1. La necessita di superare l’attuale congiuntura economica di crisi richiede un radicale ripensamento delle relazioni tra azienda e lavoro, sulla base della centralita del merito.
2. Non c’e competitivita sui mercati senza una equa valorizzazione del talento e delle competenze, a prescindere da strumentali contrapposizioni generazionali, di genere o di credo.
3. Il middle management e il perno dell’innovazione in azienda: e necessario che l’industria torni a investire sul capitale umano, predisponendo adeguate politiche di formazione, sistemi di valutazione super partes e meccanismi di premialita del merito.
4. Non sempre la ‘minore spesa’ e anche la ‘migliore spesa’: proprio perche le imprese hanno a disposizione meno risorse economiche, e importante convogliarle verso iniziative in grado di generare valore, per i dipendenti, per gli azionisti e per la societa in generale. Ogni azione di riconoscimento del ruolo e delle competenze delle Alte Professionalita e un’azione che si ripaga e che concorre direttamente al potenziamento del business aziendale. In questo senso anche la capitalizzazione delle risorse umane attraverso la formazione assume il valore di una gestione strategica.
5. Ragionare sulle forme del lavoro significa ragionare sull’assetto strutturale della nostra societa, che ha bisogno di rimettere al centro il portato valoriale degli individui e di aprire una nuova era di dialogo tra impresa e sindacato, pubblico e privato, stato e famiglia.

Tra i primi firmatari del Patto del Merito:
Arturo Artom, fondatore del Forum della Meritocrazia
Alessandro Beulcke, presidente del Festival dell’Energia
Maurizio De Tilla, presidente di ‘Le Professioni per l’Italia’
Franz Foti, docente Universita dell’Insubria
Giorgio Mule, direttore di Panorama
Giuseppe Roma, direttore Generale del Censis
Chicco Testa, imprenditore

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