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15 marzo 2013 Comments (0) News

AMBIENTE – Ilva Taranto: non cassa integrazione ma contratti di solidarietà per 3.749 lavoratori

Sara gestito attraverso il ricorso a 3749 contratti di solidarieta e non con la cassa integrazione straordinaria per 6417 lavoratori, l’ampio piano di fermate degli impianti cui sara sottoposta l’Ilva nei prossimi due anni a seguito degli interventi di risanamento ambientale dello stabilimento siderurgico. L’accordo, trovato ieri sera – giovedi 14 marzo – al Ministero del Lavoro dopo alcune ore di discussione, da un lato rafforza l’intesa tra Governo, sindacati e azienda sul futuro del piu grande complesso siderurgico europeo e dall’altro riduce l’onere economico a carico dei lavoratori in conseguenza della fermata. E’ stata una trattativa breve quella che hanno condotto Ilva e sindacati metalmeccanici prima di arrivare all’accordo presente il viceministro al Lavoro Michel Martone.

A meta dello scorso febbraio, l’Ilva ha presentato la sua proposta di cassa integrazione. Una proposta che i sindacati hanno definito “pesante” in quanto prevedeva dal 3 marzo 2013 con una richiesta di cassa per circa 4300 addetti fino a tutto il primo semestre del 2014; poi il picco nel secondo semestre 2014 con 6417 cassintegrati, quindi il ritorno a 4300 cassintegrati nel primo semestre del 2015 e conclusione con circa 600 lavoratori sospesi nella seconda parte dello stesso 2015. I sindacati protestarono: una cassa integrazione “eccessiva”, sebbene legata ai lavori di risanamento ambientale dell’Ilva e quindi alla continuita produttiva della fabbrica. E infatti l’Ilva ha messo nel piano della cassa pure quanto presume di spendere per l’Aia, 2 miliardi e 250 milioni di euro.

L’Ilva ha assicurato che i numeri indicati sono solo numeri massimi che possono anche non essere raggiunti, la preoccupazione a Taranto per la notevole riduzione del reddito per migliaia di operai in conseguenza di una cassa cosi lunga, non si era attenuata affatto. Benche la proposta di cassa sia stata presentata a meta febbraio, in realta il negoziato Ilva e sindacati l’hanno sviluppato solo negli ultimi dieci giorni e a cavallo del fine settimana trascorso, i 6417 iniziali si erano gia ridotti di circa 400 unita sino ad arrivare ai 3749 di ieri sera da rapportare ai 4300 addetti sospesi che l’Ilva aveva chiesto nella fase di avvio degli ammortizzatori sociali.

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