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REGIONI – Umbria e Lazio promuovono seminario europeo acque

12 ottobre 2009 Comments (0) News

AMBIENTE – Foreste: è l’ora della gestione sostenibile

Un’iniziativa del Gruppo Fiorini International, azienda Cartotecnica

Per ogni albero tagliato ne vengono piantati tre: e uno dei concetti alla base della gestione sostenibile delle foreste, promossa dall’industria cartaria, che in Italia detien il quarto posto, per permettere alle foreste europee che attualmente coprono il 38% della superficie totale di aumentare di 8,7 metri cubi ogni secondo, un ruolo ecologico scelto anche dal Gruppo Fiorini International, azienda Cartotecnica, guidata da Luigi Fiorini, leader in Europa. Anche nella scelta dei fornitori di materie prime, Fiorini International, ha deciso in base a una scelta ambientalista: il suo principale fornitore di carta e il Gruppo finlandese Upm-Kymmene Corporation che non taglia ne accetta legno proveniente da foreste protette. “Molte foreste sono gestite in modo sostenibile – spiegano dall’Upm – questo significa che la quantita di alberi abbattuti non supera mai il livello di crescita. E che nelle operazioni forestali viene promossa la biodiversita con la messa a dimora di specie esclusivamente autoctone”. Cio accade soprattutto in Finlandia, che con oltre il 70% del territorio coperto da conifere e la nazione europea con piu  foreste: un approccio che permette un aumento annuo delle foreste in Europa pari a 6.450 km2.
Da sapere che parte del legname va tagliato anche per la produzione di energia (la cartiera e del tutto autosufficiente da questo punto di vista), di eco combustibile, per alimentare la produzione di
carta riciclata. In Italia ogni 100 tonnellate di carta prodotta, 56 provengono dal riciclo. La carta riciclata pero non ha una vita eterna. Prima o poi, quella da macero va rigenerata con cellulosa fresca. Le fibre di legno possono essere riciclate solo fino a sei-sette volte prima di impoverirsi troppo per un ulteriore utilizzo nella produzione della carta. Non esiste, dunque, alcun riciclo senza l’inserimento di fibre vergini nel ciclo di produzione. Il gruppo Fiorini International mira a ridurre al minimo l’impatto ambientale sia nei confronti del suo processo produttivo che dei prodotti che immette sul mercato. “Gli scarti di lavorazione, riciclabili al 100%, vengono riutilizzati dalle cartiere nelle produzioni di carta riciclata – raccontano dall’azienda -. La stampa e realizzata con inchiostri all’acqua per evitare l’emissione in atmosfera di sostanze nocive. E gli scarti (legno, residui della disinchiostrazione) sono usati come carburante e le ceneri prodotte vengono utilizzate nell’industria del mattone”. Fiorini e tra i soci fondatori del Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica).

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AMBIENTE – Foreste: è l’ora della gestione sostenibile

Un’iniziativa del Gruppo Fiorini International, azienda Cartotecnica

Per ogni albero tagliato ne vengono piantati tre: e uno dei concetti alla base della gestione sostenibile delle foreste, promossa dall’industria cartaria, che in Italia detien il quarto posto, per permettere alle foreste europee che attualmente coprono il 38% della superficie totale di aumentare di 8,7 metri cubi ogni secondo, un ruolo ecologico scelto anche dal Gruppo Fiorini International, azienda Cartotecnica, guidata da Luigi Fiorini, leader in Europa. Anche nella scelta dei fornitori di materie prime, Fiorini International, ha deciso in base a una scelta ambientalista: il suo principale fornitore di carta e il Gruppo finlandese Upm-Kymmene Corporation che non taglia ne accetta legno proveniente da foreste protette. “Molte foreste sono gestite in modo sostenibile – spiegano dall’Upm – questo significa che la quantita di alberi abbattuti non supera mai il livello di crescita. E che nelle operazioni forestali viene promossa la biodiversita con la messa a dimora di specie esclusivamente autoctone”. Cio accade soprattutto in Finlandia, che con oltre il 70% del territorio coperto da conifere e la nazione europea con piu  foreste: un approccio che permette un aumento annuo delle foreste in Europa pari a 6.450 km2.
Da sapere che parte del legname va tagliato anche per la produzione di energia (la cartiera e del tutto autosufficiente da questo punto di vista), di eco combustibile, per alimentare la produzione di
carta riciclata. In Italia ogni 100 tonnellate di carta prodotta, 56 provengono dal riciclo. La carta riciclata pero non ha una vita eterna. Prima o poi, quella da macero va rigenerata con cellulosa fresca. Le fibre di legno possono essere riciclate solo fino a sei-sette volte prima di impoverirsi troppo per un ulteriore utilizzo nella produzione della carta. Non esiste, dunque, alcun riciclo senza l’inserimento di fibre vergini nel ciclo di produzione. Il gruppo Fiorini International mira a ridurre al minimo l’impatto ambientale sia nei confronti del suo processo produttivo che dei prodotti che immette sul mercato. “Gli scarti di lavorazione, riciclabili al 100%, vengono riutilizzati dalle cartiere nelle produzioni di carta riciclata – raccontano dall’azienda -. La stampa e realizzata con inchiostri all’acqua per evitare l’emissione in atmosfera di sostanze nocive. E gli scarti (legno, residui della disinchiostrazione) sono usati come carburante e le ceneri prodotte vengono utilizzate nell’industria del mattone”. Fiorini e tra i soci fondatori del Comieco (Consorzio Nazionale Recupero e Riciclo degli Imballaggi a base Cellulosica). 

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