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12 dicembre 2014 Comments Off on AMBIENTE-Filiera cartone ondulato: Bestack più green Approfondimenti

AMBIENTE-Filiera cartone ondulato: Bestack più green

Il consorzio non profit dei produttori di cassette per ortofrutta in cartone ondulato ha promosso uno studio Wwf per analizzare e migliorare la filiera di approvvigionamento delle materie prime dei propri soci in termini di certificazioni forestali. Bestack si impegna a garantire entro il 2018 il totale approvvigionamento di materia prima proveniente da foreste gestite in modo sostenibile “In questo modo – dichiara il direttore di Bestack Claudio Dall’Agata sosteniamo la produzione ortofrutticola italiana nel mondo, la cui competitivita passa anche attraverso l’impegno ambientale”.

Dalla filiera del packaging in cartone ondulato arriva una buona notizia da mettere sotto l’albero di Natale. Sta crescendo negli ultimi anni l’attenzione delle aziende verso una gestione sostenibile dei propri processi produttivi: questo significa che, quando si fa ricorso a fibra vergine, sempre piu aziende garantiscono la provenienza della materia prima da foreste gestite in modo responsabile. Ed entro il 2018, per quanto riguarda il packaging per ortofrutta – un comparto che, per ragioni di igiene e resistenza degli imballaggi, deve fare ricorso a fibra vergine – la promessa e quella di raggiungere la totale copertura di certificazioni per la gestione forestale sostenibile. Lo annuncia Bestack, consorzio non profit di ricerca dei produttori italiani di imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta, che ha scelto da anni di sviluppare attivita per orientare il settore verso processi sempre piu sostenibili, in collaborazione con Wwf Italia.

Il fil rouge che lega queste attivita e l’orientamento alla salvaguardia dell’ambiente e alla riduzione degli impatti ambientali, l’opportunita di migliorare le prestazioni ambientali e ricercare sempre nuove soluzioni ecocompatibili, per una tipologia di packaging, gli imballaggi in cartone ondulato per ortofrutta, prodotti con materia prima rinnovabile , naturali e riciclabili al 100%.

L’ultima attivita di collaborazione tra Bestack e Wwf Italia si e concretizzata in uno studio di filiera per verificare il grado progressivo di impiego delle carte certificate da parte delle aziende facenti parte del consorzio che negli ultimi anni hanno ottenuto la certificazione FSC (ente non governativo che ha creato negli anni un sistema di controllo basato su stringenti regole di produzione e utilizzo del legname) e PEFC (marchio nato successivamente e creato dai gestori forestali europei). Wwfha presentato, lo scorso ottobre, i risultati dello studio, che ha indagato l’orientamento del settore degli imballaggi in cartone ondulato verso l’impiego di materie prime rinnovabili e sostenibili, analizzando i dati di acquisto delle aziende consorziate a Bestack relativamente al trend di acquisto di carte certificate nel triennio 2011-2013.

Le certificazioni di gestione forestale, infatti, garantiscono che la produzione di legno da cellulosa per l’impiego nell’industria cartaria prima, e nella produzione dell’imballaggio poi, sia realizzata da foreste gestite in maniera sostenibile.

Gia nel 2010 Wwf aveva comparato gli impatti ambientali degli imballaggi in cartone ondulato rispetto ad altri materiali utilizzati nel packaging per ortofrutticoli, evidenziandone i vantaggi in termini di utilizzo e contemporaneamente gli ambiti di possibile miglioramento. Ne e risultato che uno degli aspetti focali deriva dalla tipologia delle materie prime utilizzate, dalla loro rinnovabilita e dalla presenza di certificazione forestale in merito. Da qui la volonta del Consorzio Bestack di proseguire il percorso focalizzando l’attenzione ambientale anche sul prodotto finito.

Dall’ultimo studio sulla filiera e emerso quindi che dal 2011 al 2013 la percentuale di carta non certificata nella produzione italiana di imballaggi in cartone ondulato si e dimezzata, passando dal 24% al 12%. E, grazie agli impegni presi da Bestack, si azzerera nei prossimi 4 anni. La carta certificata FSC e quella maggiormente usata oggi e in prospettiva, dal 70% nel 2011 all’81% nel 2013, con trend in crescita.

L’impegno di Bestack e dei suoi consorziati nel perseguire politiche di sostenibilita ambientale porteranno miglioramenti continui anche a favore del cosiddetto “Responsible forest management”, attraverso il contrasto al taglio e commercio illegale, il supporto a una gestione forestale responsabile e la promozione della certificazione forestale. Per questo Wwf ha definito, per Bestack e per le aziende consorziate, un percorso di miglioramento della politica e delle pratiche in termini di ricorso a fonti certificate, proponendo l’adozione di una serie di obiettivi specifici per rafforzare il proprio impegno verso una maggiore sostenibilita ambientale, fino ad arrivare entro il 2018 a un approvvigionamento pari al 100% di prodotto certificato.

“Le aziende consorziate si sottoporranno volontariamente a un piano di monitoraggio, che andra a implementare la certificazione Bestack Quality Approved (BQA) che garantisce la prestazione degli imballaggi – dichiara Dall’Agata – In questo modo gli imballaggi certificati saranno garanzia di prestazioni, igiene e anche di sostenibilita ambientale. E’ semplice comprendere come il packaging che utilizza materiali realizzati da idrocarburi abbia un impatto ambientale superiore rispetto a quello prodotto con materia prima rinnovabile, come il legno e la carta, a patto che disponga di certificazione forestale. Attraverso gli obiettivi condivisi con il WWF, oggi insieme alle aziende consorziate facciamo passi importanti in termini di sostanza, siamo i primi tra tutte le filiere dei materiali da imballaggio ad avere assunto un impegno concreto di miglioramento nei confronti della salvaguardia dell’ambiente, dalla materia prima, al consumo e al recupero, al fine di contribuire ancor piu a sostenere la produzione ortofrutticola italiana nel mondo, la cui competitivita passa anche attraverso l’impegno ambientale”.

“Obiettivo del Wwf – si legge in una nota e accrescere le conoscenze e responsabilizzare imprese e stakeholder sui temi della gestione delle foreste e delle certificazioni di riferimento, come l’FSC, nell’ottica di ridurre gli impatti ambientali delle attivita produttive e promuovere azioni di conservazione delle risorse forestali. Riteniamo quindi strategico il coinvolgimento dell’industria del settore carta e in particolare del packaging, con l’adozione di impegni volontari che garantiscano una maggiore tracciabilita e sostenibilita delle filiere e in tal senso e lodevole l’iniziativa di Bestack di farsi promotore all’interno del mercato di tale sensibilita”.

La sostenibilita nei processi produttivi: aziende attente ma non ancora operative

Il tema della sostenibilita ambientale e ormai da tempo un tema all’ordine del giorno dell’opinione pubblica. Lo conferma una recente ricerca di GFK Eurisko, che mostra come il 76% dei consumatori ritenga molto importante che le aziende abbiano al loro interno politiche per lo sviluppo di una filiera sostenibile. Tale interesse da un lato si riflette sulla comunicazione, e dall’altro sospinge il mondo produttivo a orientare le proprie produzioni tenendo sempre piu conto dell’aspetto ambientale.

Tuttavia non c’e una diretta corrispondenza fra pensiero strategico e operativita: se il 78% delle aziende ritiene che la sostenibilita di filiera sia un aspetto importante, solo meno della meta (45%) ha dichiarato di aver al suo interno un piano di azioni che migliori la sostenibilita dei propri processi.

In sintesi, i consumatori richiedono prodotti sostenibili, le aziende ne sono consapevoli, credono che possa essere un elemento di differenziazione competitiva, prima che etico, ma al contempo non hanno ancora sufficientemente intrapreso azioni di effettivo miglioramento.

Gli schemi di certificazione forestale

Il settore privato svolge un ruolo chiave per contribuire al raggiungimento di obiettivi di conservazione delle foreste, attraverso la gestione sostenibile delle risorse forestali. Nel 1993, con il riconoscimento del concetto di Gestione forestale sostenibile, sancito dalle Conferenza delle Nazioni Unite sull’Ambiente e lo Sviluppo, sono stati elaborati da ONG e rappresentanti del settore ambientale e forestale una serie di principi e criteri di riferimento per l’applicazione della Gestione forestale sostenibile su scala globale.

La certificazione forestale si basa sulla valutazione di conformita di:
o Gestione forestale – dalla pianificazione del territorio alle utilizzazioni e all’esbosco. Il rilascio del certificato e l’uso e apposizione del marchio sono la prova che la foresta e gestita in modo conforme a standard ambientali, sociali ed economici;
o Rintracciabilita dei prodotti – o tracciabilita di filiera (catena di custodia o “chain of custody”) dalla concentrazione del legname all’imposto alla produzione di semilavorati o prodotti finiti. In questo caso certificato e logo sul prodotto garantiscono che l’intero prodotto o un certo contenuto in legno (o fibre o cellulosa), proviene da foreste gestite in modo sostenibile.

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