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31 marzo 2011 Comments (0) Dalla home page

AMBIENTE – Campagne: torna Porta la sporta

Nell’anno in cui e entrato in vigore un divieto per i sacchetti di plastica la campagna Porta la Sporta celebra il suo secondo anno di vita con il lancio della seconda edizione della settimana nazionale “Porta la Sporta” dal 16 al 23 aprile, con il Patrocinio del Ministero dell’Ambiente. Il comitato promotore, si legge in un comunicato congiunto – costituito dall’Associazione dei Comuni Virtuosi, dal Wwf, da Italia Nostra, dal Touring Club Italiano e da Adiconsum in linea con le Associazioni Nazionali aderenti, il Coordinamento delle Agende 21, Rifiuti 21 Network e Legambiente vuole ribadire con questo evento che la vera sfida che siamo chiamati ad affrontare non e tanto quella di produrre articoli usa e getta con materiali meno impattanti, quanto piuttosto andare a modificare in chiave sostenibile quei nostri comportamenti improntati ad uno spreco di risorse e di energia che creano emergenze ambientali che il nostro pianeta non e piu in grado di sostenere.

A poco meno di un mese dalla partenza dell’evento l’interesse sta crescendo di giorno in giorno da parte di decine di comuni dove si stanno programmando delle iniziative con la collaborazione di associazioni locali, associazioni del commercio, dei consumatori e delle aziende di igiene ambientale. Le provincie che hanno dato ad oggi la loro adesione sono: Bergamo, Como, Lecco, Pesaro-Urbino, Olbia-Tempio e Rimini. Scopo dell’iniziativa e coinvolgere durante la settimana quanti piu soggetti possibile, dalle aziende, alle associazioni di varia natura, agli enti locali e singoli cittadini a partecipare con eventi e iniziative che promuovano l’adozione della sporta e di altre soluzioni riutilizzabili che sostituiscano il monouso. Partecipare alla settimana nazionale rappresenta per le amministrazioni pubbliche l’occasione per valorizzare quanto realizzato a livello di buone pratiche ambientali e per ricordare ai cittadini che tutti possiamo prendere parte alla lotta per i cambiamenti climatici eliminando lo spreco dal nostro quotidiano con semplici accorgimenti che fanno anche bene al portafoglio.

Tra i suggerimenti scaricabili dall’homepage del sito di Porta la Sporta (http://www.portalasporta.it/) si trovano azioni di comunicazione a bassissimo budget come la proclamazione di una settimana senza sacchetto usa e getta, la realizzazione di laboratori di cuci la sporta, la promozione di una soluzione riutilizzabile anche per l’ortofrutta denominata Mettila in rete che viene promossa dallo staff di Porta la Sporta anche tra i gruppi della grande distribuzione organizzata. La Campagna Porta la Sporta e l’unica realta che dal marzo 2009 ha lavorato intensamente a livello nazionale e in modo mirato per preparare l’opinione pubblica al divieto dei sacchetti di plastica di cui si parlava dal 2007. Attraverso un’attivita di comunicazione capillare ha promosso presso enti locali, associazioni di varia natura e aziende, tra cui la grande distribuzione, un pacchetto mirato alla riduzione del sacchetto monouso. Con il supporto del suo sito ha fatto informazione sul danno ambientale derivato dalla plastica ma anche sulla necessita di andare oltre ad un consumo “usa e getta” per evitare che, con l’entrata in vigore del divieto si passasse, a parita di consumo, ad un altro materiale monouso, seppur biodegradabile ma non per questo privo di impatto ambientale.

L’obiettivo primario della campagna e quello di eliminare progressivamente le soluzioni “usa e getta” quando si hanno a disposizione per lo stesso utilizzo della soluzioni a piu basso impatto ambientale. Il sacchetto, sebbene non sia il peggior nemico dell’ambiente, rappresenta con la sua onnipresenza l’emblema del nostro consumismo. Allo stesso tempo e l’oggetto di cui piu facilmente si puo fare a meno. Risolta “la dipendenza” da sacchetto, diventera piu logico e naturale eliminare dal carrello della spesa anche altri articoli usa e getta e imballaggi evitabili. Il sito della campagna raccoglie informazione mirata, non convenzionale e internazionale, sul danno che la plastica e altre forme di inquinamento connesse con un’eccessiva produzione di rifiuti arrecano all’ambiente, ed in particolare ai mari. Una percentuale importante di informazione presente sul sito verte su cosa viene fatto o e possibile fare per porvi rimedio da parte di governi, associazioni no profit dando evidenzia, allo stesso tempo, a quelle azioni che tutti possiamo fare ogni giorno per diventare parte della soluzione alle problematiche ambientali.

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