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AMBIENTE-Riciclo plastica: Pev estesa alla filiera

19 giugno 2012 Comments (0) Dalla home page

AMBIENTE-Raccolta rifiuti: la differenziata fa la differenza

La spina dorsale dell’economia italiana e fatta da tante entita “eccellenti” come la Eurven, divisione ambiente & vendite di Euromeccanica Group, leader nei sistemi a monte di raccolta differenziata, compattazione e riciclo rifiuti, che annovera tra i clienti Coca Cola, San Benedetto, Despar, Conad, Pam, Panorama, Autogrill, Unes, Gardaland, Mirabilandia, Leroy Merlin e molti altri.

Per conoscere meglio questa realta molto attiva nell’opera di sensibilizzazione verso le tematiche ambientali dei giovani visto che ” i ragazzi sono il futuro, nostro e del Pianeta, sono portatori di un’energia positiva che puo e che deve contagiare tutti”, come ha piu volte ricordato l’amministratore delegato Carlo Alberto Baesso ( a destra nella foto), lo abbiamo intervistato per voi.

La Eurven si occupa della gestione dei rifiuti: perche e importante differenziarli e ridurre il loro volume ?

Semplice: se riduco il volume, riduco i costi perche li ritiro meno frequentemente e, quindi, riduco l’inquinamento prodotto dai mezzi di raccolta e trasporto compresi l’inquinamento acustico e le emissioni di CO2. Non solo contribuisco a far diminuire il traffico e – come imprenditore – risparmio ore di lavoro e numero di dipendenti. C’e da dire, inoltre, che se divido subito i rifiuti posso portare direttamente al riciclo quelli ri-utilizzabili con meno costi per i cosiddetto turismo dei rifiuti.

Quindi, il rifiuto da costo diventa una risorsa? Come?

Alcuni prodotti come il Pet, la plastica delle bottiglie e l’alluminio delle lattine hanno un enorme valore di mercato perche tornano subito materia prima. Infatti, esiste una borsa del riciclo con valori legati al costo delle materie prime e ai trasporti anche se oltre ai costi di trasporto, a incidere negativamente sono i costi della separazione a valle. Invece, se separati a monte i costi sono nulli e il trasporto costa fino a 10 volte di meno. In questo caso il rifiuto diventa una grande risorsa.

La Eurven svolge un’intesa attivita di sensibilizzazione verso i giovani. Con quali progetti?

Soprattutto scuole ed educazione, divertimento e riciclo. Ma anche riciclo incentivante nei supermercati, distributori automatici di bevande al contrario (reverse vending machine), servizi ai cittadini per esempio in aeroporti, stazioni e metropolitane, fiere e sagre, concerti e via dicendo.

Come e perche ha deciso di lavorare in questo settore?

Dopo aver valutato i futuri scenari occupazionali, e emerso che nelle energie alternative c’e troppa concorrenza, il settore salute e benessere e nelle mani delle multinazionali, il turismo e troppo complesso. Ecco, l’idea della raccolta differenziata dei rifiuti, anche degli stessi turisti che ne producono molti. Ma l’idea vincente e stata quella di reimpostare, cominciando da zero, il modo di raccogliere i rifiuti. Insomma, basta con il vecchio cassonetto!

Quanti soci ha la Eurven e quanti dipendenti?

La societa ha 2 soci, io ed Euromeccanica che occupa circa 200 dipendenti.

Applicate anche all’interno dell’azienda i principi che caratterizzano la vostra attivita?

Si. Innanzi tutto utilizziamo sistemi compattatori per la raccolta differenziata; pannelli fotovoltaici; mezzi elettrici per la movimentazione delle merci; prodotti biodegradabili; reverse vending system nei distributori automatici di bevande e caffe. Oltre alla rivendita di rifiuti separati e compattati.

Crede che aziende come Eurven contribuiscano a ridurre l’impatto ambientale? E’ anche questo lo sviluppo eco-sostenibile?

Credo che sempre piu aziende percorreranno i nostri passi perche si renderanno conto che un investimento, oggi, in tal senso si ripercuotera in rendita/risparmio futuro. Salvaguardando, inoltre, l’ambiente grazie al risparmio energetico e di acqua e alla riduzione di emissioni di CO2.

Passare a un’economia piu green aiuterebbe lo sviluppo anche dal punto di vista economico e occupazionale?

Certamente si! Una volta si emigrava per cercare lavoro e tante persone erano occupate nelle miniere per estrarre materie prime oppure scavavano per estrarre idrocarburi, o tagliavano le foreste, ma stiamo esaurendo molte materie prime. Percio, la nuova economia si indirizzera necessariamente sul loro recupero, riciclo e riuso. E, con i giusti metodi, si creeranno nuovi posti di lavoro e nuovi settori.

Secondo lei le aziende, anche le piu piccole, dovrebbero dotarsi di sistemi e prodotti per abbattere le emissioni di CO2? E come? Cosa si sente di consigliare.

La goccia che cade da un rubinetto chiuso male, in una anno si accumula in ben 2400 litri di acqua sprecata… Questo concetto vale come principio. Mi spiego: ogni azienda e una goccia ma tutte insieme facciamo un mare che puo trasformarsi da “spreco” a risparmio ( di energia, di rifiuti e di CO2). Ovviamente, in Italia, la politica dovrebbe fare la sua parte sollecitando l’adozione di sistemi che non solo fanno risparmiare la collettivita ma – addirittura – costituiscono un guadagno come in Germania, Austria e Svizzera.

Cosa direbbe, in particolare, a un giovane che sta per intraprendere la strada dell’imprenditore?

Gli farei due domande. Primo:lo faresti questo tipo di impresa green? Secondo: se tu avessi un milione di euro da spendere in un’attivita, lo investiresti nel riciclo dei rifiuti? Se risponde di si alla prima domanda gli farei notare che si e gia risposto da solo. Se risponde di si anche alla seconda domanda, allora gli direi “voglio essere tuo socio”.

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