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8 febbraio 2011 Comments (0) Dalla home page

ALIMENTI –Mozzarella blu: come difendiamo il Made in Italy?

Le cosiddette mozzarelle blu, mozzarelle provenienti dalla Germania e sequestrate dai Nas rischiano di provocare contraccolpi tra i produttori per un possibile calo dei consumi. Ogni allarmismo e, pero, “totalmente ingiustificato – ha ricorda la Cia – i prodotti Made in Italy sono sicuri e di grande qualita” pero non bisogna sottovalutare l’effetto domino che creano questi scandali, di cui gli agricoltori italiani non sono affatto responsabili. Cosi il deputato del Pdl Giorgio Jannone in un’interrogazione rivolta al ministro delle Politiche agricole Giancarlo Galan, e nella quale ha ricordato che dal canto suo la Coldiretti ha sottolineato che la meta delle mozzarelle in vendita sono realizzate con latte straniero o addirittura una su quattro con cagliate industriali provenienti dall’estero. L’associazione dei coltivatori ha aggiunto che l’operazione dei Nas di Torino fa luce su un fenomeno che inganna consumatori e allevatori italiani e mette a rischio la salute dei cittadini. Dalle frontiere italiane sono passati in un anno, sostiene la Coldiretti, ben 1,3 miliardi di litri di latte sterile, 86 milioni di chili di cagliate e 130 milioni di chili di polvere di latte, di cui circa 15 milioni di chili di caseina utilizzati in latticini e formaggi all’insaputa dei consumatori e a danno degli allevatori. Al ministro Galan si chiede “quali iniziative si intendano adottare al fine di realizzare controlli piu restrittivi sugli alimenti semilavorati che arrivano in Italia dall’estero e quali iniziative si intendano attuare al fine di tutelare maggiormente il Made in Italy soprattutto per quanto attiene la produzione alimentare”.

“Faccio presente – ha risposto il ministro Galan – che l’ispettorato centrale della tutela della qualita e repressione frodi dei prodotti agroalimentari, organo ufficiale di controllo del mio ministero, ha il compito di prevenire e reprimere gli illeciti nei vari settori nel campo agroalimentare compresi i mezzi tecnici di produzione agricola. In particolare, i controlli svolti dall’Ispettorato riguardano la conformita dei processi produttivi, la regolare tenuta della documentazione prevista dalla legge, le materie prime utilizzate in lavorazione, ivi compresi il latte e gli eventuali semilavorati (cagliate) provenienti dall’estero, la sussistenza e l’idoneita dei sistemi di tracciabilita, la correttezza e la veridicita delle informazioni riportate nell’etichetta di tutti i prodotti agroalimentari. Nell’ambito delle proprie attivita, l’Ispettorato opera anche in concorso con altri organi di controllo che agiscono sul territorio nazionale, quali il comando carabinieri salute (NAS), i nuclei di polizia tributaria della guardia di finanza, il corpo forestale dello Stato, la polizia di Stato, il comando carabinieri politiche agricole, l’Agea, l’agenzia delle dogane e le capitanerie di porto”.

“In questi ultimi anni – ha spiegato il ministro – l’ispettorato ha posto particolare attenzione alle produzioni di qualita piu rappresentative del Made in Italy (formaggi, vini, olio d’oliva, pasta, frutta, salumi, conserve vegetali ecc.), al fine di tutelarne l’immagine sui mercati nazionali ed internazionali. A tal fine sono state rafforzate, in collaborazione con l’agenzia delle dogane e le capitanerie di porto, le attivita di monitoraggio dei flussi d’introduzione dei prodotti agroalimentari provenienti da paesi terzi. Tali operazioni permettono, non solo, di contrastare piu efficacemente la commercializzazione di prodotti «esteri» fraudolentemente etichettati Made in Italy, ma anche di evitare situazioni di concorrenza sleale nei confronti degli operatori italiani garantendo, al contempo, la corretta informazione al consumatore finale circa l’origine dichiarata in etichetta. In merito alle note vicende relative alla presenza sul mercato di mozzarelle dal colore blu- ha sottolineato Galan – evidenzio che l’ispettorato ha effettuato al riguardo un accertamento straordinario sull’intero territorio nazionale, i controlli sono stati indirizzati principalmente presso la grande distribuzione organizzata, i discount e le piattaforme distributive, con lo scopo di verificare la qualita merceologica dei prodotti posti in vendita (soprattutto quelli a basso prezzo), la corretta etichettatura e la rintracciabilita delle materie prime utilizzate. Nell’ambito della suddetta attivita sono stati analizzati, fino ad oggi, 185 campioni di mozzarelle di varie tipologie (mozzarelle, mozzarelle fior di latte, mozzarelle specialita tradizionale garantita) di produzione sia italiana che estera, riscontrando solo 2 casi irregolarita riconducibili a frode nell’esercizio del commercio per la presenza di grassi estranei e per valori di furosina oltre i limiti consentiti. Quest’ultima, tra l’altro, e indice di un possibile utilizzo di latte in polvere o proteine del latte ricostituite nella preparazione di formaggi freschi a pasta filata. Per entrambi i casi sono state inoltrate le notizie di reato alle procure della Repubblica competenti per territorio”.

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