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20 novembre 2013 Comments (0) News

ALIMENTAZIONE – Allerta: è arrivato in Sicilia il velenoso pesce palla maculato. Le carni sono altamente tossiche anche dopo la cottura

Ieri, martedi 19 novembre il Ministero della Salute con oltre dieci giorni di ritardo rispetto al primo avviso dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), ha diffuso un’allerta sulla presenza nelle acque vicine all’isola di Lampedusa del pesce palla maculato, originario del Mar Rosso, le cui carni sono altamente tossiche. La specie in questione e il Lagocephalus sceleratus (Pesce palla maculato o argenteo) migrata attraverso il Canale di Suez in Turchia, poi in Israele, Rodi e adesso giunta nella zona di Lampedusa dove e stato pescato un esemplare. Il pesce appartiene alla famiglia dei Tetraodontidae, noti anche con il nome di “pesci palla”, “puffer fish” o “fugu”. Non e la prima volta che accade, altre segnalazioni sono state evidenziate negli anni scorsi dalla rivista Eurofishmarket.

La pericolosita di questi pesci e a collegare alla tetrodotossina (TTX), una tra le piu potenti tossine conosciute che puo portare sino alla morte a distanza di poche ore dall’ingestione. Infatti la commercializzazione dell’intera famiglia e vietata dal 1992 (Regolamento (CE) 854/2004) e attualmente e stato esteso anche a livello europeo.

La questione non va sottovalutata perche le carni del pesce sono altamente tossiche anche dopo la cottura, e consumi occasionali hanno gia causato alcuni decessi in altri Paesi del bacino Mediterraneo.

L’Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale) aveva gia segnalato a tutte le Asl che si occupano di allerta sanitaria la presenza del pesce palla nei mari italiani con un documento datato sette novembre 2013. Nel testo destava una certa preoccupazione la frase finale che recitava: “poiche il mercato dei prodotti ittici e particolarmente sensibile agli allarmi […] non sara data alcuna comunicazione stampa di tale rinvenimento”

In ogni caso, nessun esemplare di questa famiglia puo comparire nelle pescherie, ma resta e doveroso informare i cittadini e i pescatori in caso di un’eventuale cattura che non di deve assolutamente mangiare. La locandina informativa dell’Ispra (vedi a lato) sara affissa in tutti i porti della Sicilia meridionale.

(Fonte: ilfattoalimentare.it)

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