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21 gennaio 2013 Comments (0) Dalla home page

AGRICOLTURA-Richiesta di confronto: Fima, lettera aperta

L’approssimarsi del voto potrebbe indurre a pensare che ogni agricoltore nel momento elettorale torni al proprio ovile. Ma in questa tornata elettorale non sara cosi. Cosi il coordinatore della Fima-Federazione Italiana Movimenti Agricoli, Saverio De Bonis (secondo a sinistra nella foto) nella lettera aperta inviata al premier uscente Mario Monti e ai principali leader candidati alle prossime elezioni politiche con cui richiede un incontro per esaminare le urgenti problematiche della questione agricola.

Il mondo agricolo piu di altri settori – ha sottolineato De Bonis – ha subito la crisi trovando scarsa attenzione e sensibilita nelle agende di Governo. Le ragioni della crisi derivano da un incontrollabile inflazione da costi, dall’assenza di tutela sui prezzi all’ origine e verso il made in Italy, dalla difficolta di accesso al credito, dall’ inefficacia della Pac, da un fisco iniquo e, in ultima analisi, da una miopia strategica delle forze politiche che ha impedito una globalizzazione delle regole del gioco a fronte di una globalizzazione dell’ economia.

Le prossime scadenze elettorali, pertanto, esigono un confronto verso il ruolo e la funzione dell’agricoltura – si legge nella lettera – che spesso si confonde con l’agroindustria, cui la nostra federazione non intende sottrarsi prima di esprimere un voto utile e consapevole. Questo ci chiede la nostra base, ma ilconfronto e dettato, soprattutto, dal cambio di percezione da parte del 90% degli italiani che ritengono, secondo un sondaggista come Mannheimer, il nostro settore meritevole di sostegno anche se ora e trascurato.

Noi – ha spiegato il coordinatore della Fima – che conosciamo l’agricoltura dal di dentro, riteniamo che una rifondazione della politica agricola sia quanto mai urgente per il futuro del pianeta e diciamo che questo obiettivo si potra raggiungere solo difendendo i produttori di base che con tenacia continuano a coltivare la terra, pur indebitandosi, per i legami che hanno con essa. Un legame che viene da lontano ed e economico, culturale e affettivo, frutto della consapevolezza della propria insostituibile e inestimabile funzione sociale: alimentare l’umanita e contribuire alla sicurezza alimentare del nostro Paese, alla tutela della salute, dell’ ambiente e del territorio.

Vi invitiamo, pertanto – ha richiesto De Bonis – a un pubblico confronto sulla priorita della questione agraria.

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