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13 febbraio 2012 Comments (0) News

AGRICOLTURA – Maltempo: Coldiretti, a rischio 100 milioni di ulivi. E non va meglio per viti e alberi da frutto

Le temperature siberiane al centro sud colpiscono cento milioni di piante di ulivo, una coltura mediterranea che per sopravvivere necessita di un clima relativamente mite anche d’inverno, soprattutto senza grosse escursioni termiche. E’ la Coldiretti a lanciare l’allarme sugli ”effetti drammatici del protrarsi del maltempo sulla coltivazione piu rappresentativa del paesaggio nazionale e della dieta mediterranea Made in Italy”.

”Le temperature al di sotto dei dieci gradi – ha spiegato l’organizzazione agricola – fanno strage degli ulivi al pari di quanto e avvenuto con le gelate del 1985 e fanno salire in modo esponenziale il conto dei danni subiti dall’agroalimentare nazionale che hanno gia raggiunto mezzo miliardo di euro lungo tutta la filiera (agricoltura, industria alimentare, distribuzione, trasporti, ecc), pari ad un terzo delle perdite subite dall’intero sistema produttivo”.

”La sopportazione media delle piante al freddo va in via molto indicativa – ha continuato a spiegare la Coldiretti – , da -3 a -5 per gli agrumi, da -10 -12 per l’ulivo, da -16-18 per la vite, da -18-22 per drupacee quali ciliegio, albicocco e mandorlo, da-22 a-25 per pomacee, quali per e melo. I danni alle piante, che potranno essere verificati definitivamente solo nei prossimi giorni, sono destinati a compromettere le produzioni nel tempo poiche occorrono anni prima che prima che si possa sostituire la pianta e che quella nuova inizi a produrre. Le temperature di -23 gradi che sono state raggiunte nel 1985 hanno compromesso il 90% degli ulivi toscani ma danni superiori al 50% si sono verificati in Liguria, Emilia-Romagna, Toscana, Marche, Umbria, Lazio, Campania, Molise e Basilicata”.

Preoccupazioni anche per le viti che sono piu resistenti al freddo ma i tessuti legnosi possono venire compromessi a partire dai -17/18 gradi centigradi. La maggiore resistenza delle piante da frutto, infine, “non le mette al riparo dai pericoli del grande freddo di questo inverno che in certe zone potrebbe anche danneggiare le coltivazioni di kiwi ma anche peschi, ciliegi ed albicocchi situate in zone dove sono stati toccate valori estremi”. (Nella foto, ulivi abbattuti dalla neve)

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