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STABILITA’-Modifiche: Imu ai Comuni & Milleproroghe. Altro

10 dicembre 2012 Comments (0) Dalla home page

AGRICOLTURA-Imu: e la modifica dell’aliquota?

Tra le tante misure in sospeso – e messe a rischio dalla crisi politica – c’e anche un impegno assunto dal Governo di emanare il provvedimento – previsto dall’articolo 13 comma 8, del decreto legge n. 201 – con il quale, sulla base dell’andamento del gettito derivante dal pagamento della prima rata dell’Imu, entro il 10 dicembre 2012, si provveda alla modifica dell’aliquota da applicare ai fabbricati e ai terreni, in modo da garantire che il gettito complessivo non superi, per il 2012, l’ammontare previsto dal Ministero dell’Economia e delle finanze che ha fornito dati relativi al gettito dai quali e emerso come il contributo versato dal mondo agricolo superi in larga misura le stime effettuate dallo stesso dicastero.

A fronte della previsione di entrate per 407 milioni di euro, il dato a consuntivo, che tiene conto dell’ Imu versata in acconto a giugno, si attestera a 534 milioni di euro. A lanciare l’allarme i presidenti di Coldiretti, Sergio Marini, Cia, Giuseppe Politi, Confagricoltura, Mario Guidi, e Copagri, Franco Verrascina, in un comunicato di venerdi scorso, nel quale avevano chiesto chiesto l’intervento del premier Mario Monti – prima che decidessedi dimettersi, subito dopo l’approvazione della legge di Stabilitae del ministro dell’Economia e finanze Vittorio Grilli.

Particolarmente gravoso il prelievo sui terreni agricoli, che comporta un maggior gettito per l’anno 2012 pari a circa 130 milioni di euro, equamente ripartito fra Erario e Comuni. Il maggior gettito deriva, peraltro, dall’applicazione della sola aliquota base dello 0,76 % prevista dall’art. 13 del decreto legge n. 201/2012, a cui si andra ad aggiungere, in sede di versamento del saldo, l’aumento delle aliquote stabilite dai comuni, fino allo 0,3% in piu (che corrisponde ad un ulteriore aggravio di circa il 50%), che la gran parte degli enti locali ha gia deliberato, con effetti insostenibili per una categoria per la quale il terreno rappresenta un valore produttivo.

“Con senso di responsabilita – evidenziavano nella lettera dei presidenti della associazioni agricole – il mondo agricolo ha accettato questo ulteriore onere, nella consapevolezza di doverlo fare per il bene del Paese, ed e con questo spirito che ha contribuito al pari di tutti gli altri cittadini al pagamento dell’Imu sugli immobili ad uso abitativo, ed ha assunto l’impegno di versare l’Imu sui terreni agricoli e sui fabbricati rurali strumentali in misura pari all’ammontare stimato dal Dipartimento delle Entrate per conto del Ministero dell’Economia e delle Finanze”.

“In virtu di questo impegno – ricordavano – e al fine di assicurare al mondo agricolo la certezza di un prelievo Imu sui terreni agricoli e sui fabbricati rurali strumentali non eccedente a quello stimato, e stata inserita una clausola di salvaguardia, quale atto di indirizzo politico ed espressione di garanzia assoluta in uno Stato di diritto. Chiediamo adesso che il Governo mantenga i suoi impegni ed emani il provvedimento di modifica dell’aliquota”. Richiesta piu che legittima, sembra. Anche perche manca per gli agricoltori la stima dell’aggravio che arrivera dal conto dell’accatastamento dei fabbricati agricoli abitativi, passati al catasto civile.

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