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LAVORO – Ddl: Camera, arbitrato solo per controversie

27 aprile 2010 Comments (0) Dalla home page

AGRICOLTURA – Rosarno: bene operazione contro caporalato

Confagricoltura plaude alla lotta alla criminalita in atto e ai risultati ottenuti da magistratura e forze dell’ordine a Rosarno, augurandosi che si porti ordine e legalita. Cosi l’Organizzazione “che rappresenta il 60% delle giornate in agricoltura, responsabilmente ribadisce che coloro i quali si macchino di reati contro la persona non meritano ne rappresentanza ne tutela” commentando l’arresto di trenta persone accusate di associazione per delinquere finalizzata soprattutto allo sfruttamento della manodopera clandestina straniera. Infatti, dalle indagini e emerso che i braccianti stranieri impiegati a Rosarno nella raccolta degli agrumi percepivano ventidue euro al giorno per lavorare dalle 10 alle 14 ore: i datori di lavoro pagavano 1 euro a cassetta per la raccolta dei mandarini e 50 centesimi per le arance, i caporali, a loro volta, incassavano la somma di 10 euro su ogni lavoratore e tre euro da ogni immigrato per accompagnarli nei luoghi di lavoro.

“L’agricoltura – ha ricordato la Confagricoltura – garantisce occupazione a un milione di operai agricoli. Una cifra rilevante, sia in termini assoluti, sia in relazione ai livelli occupazionali degli altri settori produttivi, considerati i circa 12 milioni di lavoratori dipendenti iscritti all’Inps. Il settore primario garantisce occupazione anche a 100mila immigrati regolari originari di diverse aree del globo, a dimostrazione di quanto essa puo fare, anzi fa gia concretamente, in termini di coesione sociale e integrazione multietnica”.

Nel corso delle indagini e stata costruita una fitta rete di persone, molte delle quali straniere, che si occupavano del collocamento illegale della manodopera mentre dalle indagini patrimoniali nei confronti degli imprenditori agricoli sono state scoperte anche truffe ai danni degli enti previdenziali. E proprio per questo motivo che il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Palmi ha disposto il sequestro di venti aziende e duecento terreni per un valore complessivo di circa 10 milioni di euro.

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