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3 dicembre 2012 Comments (0) News

AGRICOLTURA – Aziende: Fima, tavola rotonda per estendere le norme antiriciclaggio alle vendite all’asta. Cifre record nel Sud

Fima, Federazione Italiana Movimenti Agricoli organizza, insieme al Tavolo Verde Puglia e Basilicata, il giorno 10 dicembre ore 18,00 presso il Salone di rappresentanza del Credito Cooperativo di Ginosa Marina (Ta), una tavola rotonda per discutere sul tema: “Aggiornare la legge per la vendita all’aste delle aziende agricole”. Saranno presenti Paolo Rubino, presidente Tavolo Verde, Saverio De Bonis, coordinatore Fima, Antonio Morelli, presidente Tribunale di Taranto, G. Attimonelli Petraglione, presidente del Tribunale di Matera, don Basilio Gavazzeni, presidente Fondazione Comitato Antiusura di Matera. Modera Michele Cristella, giornalista.

Gli agricoltori sono pronti a dare il loro contributo per uscire dalla crisi del Paese, ma occorre difendere l’economia reale e la loro permanenza sul territorio, lottando contro chi li vuol cacciare dalle proprie terre, per evitare che nei campi arrivino capitali riciclati da attivita illecite. A tal fine, l’estensione della normativa antiriciclaggio alle vendite all’asta in agricoltura e uno dei tasselli della strategia anticrisi, insieme alla moratoria, su cui il Parlamento e il Governo devono pronunciarsi, colmando l’ attuale vuoto ed evitando disparita di trattamento.

Grazie alla disinformazione, sinora l’ agricoltura e stata esclusa da questa strategia, in modo miope e discriminatorio, nonostante abbia dato molto alla societa italiana in termini di sicurezza degli alimenti e tutela dell’ ambiente e svolga un ruolo strategico per il Paese, anche ai fini della sostenibilita del bilancio sanitario, aspetto, quest’ ultimo, sottovalutato.

Cosi il Mezzogiorno agricolo, pur essendo un giacimento d’ oro in termini di salubrita delle materie prime, ha raggiunto livelli da primato nelle vendite all’ asta: oltre il 60% e concentrato in quest’ area del Paese, senza che siano stati attivati finora i fondi europei di adeguamento alla globalizzazione.

Occorre, pertanto, un tempestivo intervento del legislatore, che ascolti e recepisca le proposte avanzate dalla base del mondo agricolo.

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