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17 marzo 2010 Comments (0) Dalla home page

MADE IN ITALY – Olio: Urso, export carta vincente

Solo il 2% dell’olio di oliva italiano e Dop o Igp, per complessive 8.800 tonnellate prodotte nel 2008, il fatturato di quest’olio di altissima qualita ha superato i 100 milioni di euro, pari al 5% del valore dell’intero settore. Vi sono quindi ampi spazi di crescita in termini di quote di mercato da coprire. Lo ha affermato il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, commentando i dati diffusi per il premio nazionale “Ercole Olivario”, che il 27 marzo, a Spoleto, incoronera i migliori extra vergini italiani. Con -24% di produzione sul 2008, la campagna olivicola 2009 in Italia si e conclusa con un bilancio piu contenuto sulle previsioni di inizio annata: in totale, in base all’ultimo monitoraggio effettuato, saranno prodotte 460mila tonnellate sulle 600mila del 2008. Buona la qualita, con punte di eccellenza, anche se la costante di un Paese che notoriamente produce qualita superiori, viene interrotta da produzioni quantitativamente al di sotto della media storica nazionale, a causa delle avversita atmosferiche. Molti produttori hanno, dunque, preferito anticipare le operazioni di raccolta per non compromettere la qualita del raccolto ricavando minori rese in olio. Chi invece, proprio a causa del maltempo persistente, non e riuscito neanche a completare le operazioni di raccolta e anche incappato in una congiuntura internazionale caratterizzata da bassi prezzi di realizzo, che in molti casi non hanno coperto neanche i costi di raccolta e di molitura. Anche se il settore in Italia presenta peculiarita diverse, a seconda delle regioni e delle aree regionali, la minore produzione ben distribuita in tutte le principali aree di produzione viene controbilanciata da un’offerta diffusa di prodotto di buona e alta qualita.

Secondo il viceministro dello Sviluppo economico, Adolfo Urso, “ci sono gia i primi segnali di ripresa, la macchina dell’export si e rimessa in moto gia nell’ultimo trimestre 2009, a gennaio 2010 le esportazioni extraeuropee sono cresciute di oltre il 4%, tutti indicatori positivi che – ha aggiunto – ci fanno sperare in una crescita dell’export italiano per il 2010 di almeno il 4% e, conseguentemente, di una ripresa delle esportazioni dell’olio di oliva di almeno il 6%, superando abbondantemente la soglia del miliardo di export. Lo scorso anno decidemmo di puntare sulla Russia, ebbene nonostante la crisi che ha colpito la Federazione Russa, le nostre esportazioni d’olio d’oliva sono riuscite a crescere del 2% che e un risultato certamente positivo”. Per il viceministro, l’internazionalizzazione e una scommessa vincente che sommata alle azioni di tutela del prodotto come l’entrata in vigore dell’etichettatura obbligatoria, permettera ai produttori italiani “una fase offensiva che oggi non puo che essere quella di crescere di piu all’estero”. E proprio per questo – ha anticipato Urso – i miei uffici stanno predisponendo un accordo di programma a favore dei produttori italiani di olio d’oliva che dovremmo finalizzare per il 9 aprile, a Verona, nella giornata dell’olio per il “Vinitaly”, un accordo che permettera, attraverso l’Ice, il cofinanziamento all’estero di iniziative promozionali legate al settore.

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