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23 settembre 2010 Comments (0) Dalla home page

AGRICOLTURA – Anga: Motolese, che futuro senza over 40?

Se l’agricoltura italiana continua a invecchiare gia nel 2019 non ci saranno piu giovani agricoltori. Lo ha detto Nicola Motolese, presidente dei giovani di Confagricoltura (Anga), in audizione alla 9^ Commissione permanente del Senato “Agricoltura e produzione agroalimentare”. L’elaborazione dell’Anga, si legge nella nota, e stata compiuta effettuando un proiezione del trend degli ultimi anni. “Un settore che non ha ricambio generazionale – ha aggiunto Motolese – e certamente a rischio di futuro. L’eta media degli agricoltori italiani continua a crescere. Se nel 2005, per ogni giovane agricoltore con meno di 35 anni ce n’erano erano 11 che avevano piu di 65 anni, nel 2007 l’agricoltura ha continuato ad invecchiare con un rapporto di 13 ultrasessantacinquenni per ogni giovane imprenditore, continuando con questo andamento l’indice sara dello 0,3 fra soli 9 anni”.

Chiedendo un’azione decisa capace di invertire questa tendenza, i giovani di Confagricoltura hanno messo l’accento sulla “cosiddetta fiscalizzazione degli oneri sociali a carico delle imprese agricole delle aree svantaggiate, per arrivare al piu presto ad un provvedimento legislativo che stabilizzi le agevolazioni in vigore” e, secondo l’Anga, “va anche affrontato il tema della riduzione del costo del lavoro agricolo con una particolare attenzione alle aziende condotte da giovani under 40” a cui “e necessario riconoscere incentivi per l’assunzione di manodopera e per il pagamento dei contributi previdenziali per lavoro autonomo”.

Quindi, per i giovani di Confagricoltura e fondamentale e strategico rifinanziare il Fondo Giovani, istituito dalla Finanziaria del 2007. Gestito dall’Oiga, (Osservatorio per l’imprenditorialita giovanile in agricoltura), il fondo permette di investire su misure finalizzate alla crescita e alla competitivita delle aziende agricole gestite da imprenditori sotto i 40 anni e di contrastare alcune delle principali difficolta dell’agricoltura italiana, tra cui la formazione dei conduttori agricoli e i freni all’innovazione e alla ricerca.

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