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IMPRESE – Pesca tonno: in Italia lo stop provoca...

17 novembre 2010 Comments (0) News

IMPRESE – Ortofrutta: Italia, Francia e Spagna unite per fronteggiare la crisi (-2% in Ue 27)

Grande crisi per il settore ortofrutticolo e i produttori hanno richiesto aiuti all’Unione europea, soprattutto per l’adeguamento delle indennita di ritiro e l’aumento delle percentuali ammesse a questo strumento di intervento sulla crisi. Una richiesta forte, sostenuta da Italia, Francia e Spagna riunite in un gruppo misto che si e formalmente costituito a meta aprile 2010 e al quale partecipano le amministrazioni governative, oltre alle rappresentanze degli operatori. Un inedito sodalizio a tre, nato e reso solido dalla profondita della crisi, che colpisce tutta l’Unione europea. A sollecitare il ministro delle Politiche agricole, Giancarlo Galan, sulla necessita di prendere iniziative “al fine di attuare programmi operativi che diano delle risposte concrete ai produttori e operatori del settore”, e stato il deputato dell’Udc, Teresio Delfino, con un’interrogazione a risposta immediata in cui chiede al ministro “in particolare quali concreti provvedimenti siano in corso di definizione per una migliore regolamentazione dei rapporti con la grande distribuzione organizzata, nonche quali misure si ritenga di intraprendere per rivedere la mappatura delle produzioni secondo una logica di diversificazione e di vocazionalita”.

Nell’interrogazione vengono riportati gli “impietosi” dati diffusi dall’ Ismea (Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare): l‘offerta di frutta fresca nei 27 Paesi dell’Unione europea si e fermata nel 2009 a quota 31,8 milioni di tonnellate, con una flessione del 2% rispetto all’anno precedente; i cali piu vistosi riguardano mele (-5,2%), kiwi (-2,2%) e uva da tavola (-0,7%), riduzioni che vanno viste attraverso la lente di ingrandimento delle difficolta sui mercati internazionali e delle inevitabili conseguenze sui flussi di import-export. Russia, Ucraina e Svizzera, principali mercati di sbocco delle produzioni comunitarie di frutta fresca, hanno confermato nel 2009 le quantita di acquisti, ma a fronte di listini che si sono ridotti, in media, del 21%. Alcuni prodotti, come le mele, hanno visto ridursi del 15% le spedizioni extra Unione europea, a causa delle minori richieste della Russia, solo in parte compensate dall’aumento dell’export verso Algeria, Libia e Arabia Saudita. Per quanto riguarda l’Italia, lo ha reso noto un altro studio Ismea, il 2010 si e aperto con un leggero incremento delle quotazioni, subito eroso pero dal parallelo incremento dei costi di produzione e il confronto fra il primo trimestre del 2010 con l’analogo periodo del 2009 non lascia spazio all’ottimismo, il prezzo delle mele e crollato del 24,5%, quello delle pere del 26,1% e quello dei kiwi del 20,5%.

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