Pensione: la procedura legale per aumentare l’assegno e recuperare tutti gli arretrati

Questa procedura legale ti consente di aumentare l’importo dell’assegno della pensione, recuperando tutti gli arretrati.

La ricostituzione della pensione è uno strumento decisivo per chi vuole ottenere un trattamento previdenziale corretto, aggiornato e coerente con la propria storia lavorativa.

Attraverso questa procedura è possibile rivedere il calcolo dell’assegno già in pagamento e recuperare differenze economiche non riconosciute in passato, incluse somme arretrate fino a cinque anni.

Pensione: la procedura legale per aumentare l’assegno e recuperare tutti gli arretrati

Molti pensionati non conoscono questa possibilità, ma il ricalcolo permette di correggere errori, valorizzare contributi trascurati e ottenere un importo più equo rispetto ai versamenti realmente effettuati durante la carriera.

La ricostituzione pensionistica consente di riesaminare la posizione assicurativa e contributiva valutando con precisione tutti gli elementi che incidono sul valore della pensione. L’Inps può procedere su richiesta del pensionato oppure autonomamente quando emergono dati che influenzano il trattamento.

Il ricalcolo può riguardare contributi figurativi, obbligatori o da riscatto non presi in considerazione, retribuzioni riconosciute tardivamente, versamenti regolarizzati dopo la cessazione dell’attività o documenti prodotti successivamente alla liquidazione originaria.

Anche le variazioni del reddito personale o familiare possono incidere su prestazioni collegate al reddito come integrazioni al minimo e maggiorazioni sociali, rendendo necessario un aggiornamento dell’importo.

Il fine della ricostituzione è garantire un assegno preciso sin dalla data di decorrenza iniziale. Quando dal ricalcolo deriva un importo più elevato, gli effetti economici sono retroattivi e permettono di recuperare gli arretrati fino al limite previsto.

In altri casi l’importo può rimanere invariato oppure la decorrenza stessa del trattamento può essere modificata se emerge che la pensione è stata attribuita con dati non corretti. Più raramente il ricalcolo può determinare una riduzione dell’assegno quando la prima liquidazione era stata calcolata in eccesso rispetto ai contributi effettivamente maturati.

La domanda può essere inoltrata tramite i servizi digitali dell’Inps, utilizzando le credenziali personali, oppure con il supporto di un patronato o del contact center. È importante non confondere la ricostituzione con il supplemento di pensione, che riguarda solo i contributi versati dopo la decorrenza dell’assegno.

La ricostituzione, invece, corregge aspetti relativi a contributi e informazioni precedenti al pensionamento e permette di ristabilire un calcolo corretto senza aggiungere nuova contribuzione.

Comprendere il funzionamento della ricostituzione della pensione è fondamentale per tutelare i propri diritti previdenziali e beneficiare di un trattamento economico adeguato.

Un ricalcolo accurato può portare al recupero di somme significative quando la prima liquidazione non ha valorizzato correttamente tutta la contribuzione.

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