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Un piccolo Comune con un Grande Borgo. Spettacolare esempio di storia e religione, il borgo di Brugnato nonostante con i suoi circa 1250 abitanti è il comune più piccolo di tutta la Val di Vara è sicuramente conosciuto come una delle mete turistiche più ambite e frequentate. Da non perdere la meravigliosa infiorata del Corpus Domini. A pochi chilometri dal mare, un posto ideale per chi ama rilassarsi e godere un po’ di fresco, avvolto dai caldi colori dei palazzi storici del borgo. Ma la attrazione di Brugnato non finiscono qui…
Non mancano i momenti di divertimento: in occasione della festa della birra è possibile bere birra e assaggiare prodotti tipici; durante la festa della croce azzurra sono allestiti banchi astronomici e organizzate serate danzanti. Nel giorno del Corpus Domini si ripete a Brugnato l'Infiorata: lungo la processione viene realizzato un tappeto costituito da petali di fiori.
Il 19 e il 20 agosto si celebrano i festeggiamenti in onore di San Bernardo Abate, il quale sostenne il progetto del Papa di elevare a Diocesi l'abbazia di Brugnato. Momento caratteristico di questo evento è la processione a cui fanno parte le confraternite liguri i cui confratelli, vestiti con le antiche divise, sollevano i loro Cristi ornati d'oro. Dopo la processione, iniziano i tanto attesi giochi pirotecnici che richiamano una grande folla di spettatori.
Tra le strutture sportive, un palasport, campi da calcio e da tennis.
E' possibile praticare trekking sia a piedi sia a cavallo, oppure diverse attività fluviali quali rafting (discesa fluviale su gommone). Suggestive le teste apotropaiche a guardia delle case e dei possedimenti per scongiurare e allontanare influssi maligni; queste sono murate nelle mura esterne di vecchie abitazioni o Chiese, oppure sugli stipiti delle porte.
Prodotti tipici
Dolci tipici brugnatesi sono i cavagnetti e i canestrelli. Questi ultimi sono biscotti frollini a forma di piccola margherita a base di zucchero, uova, burro e farina, con una spolverata di zucchero a velo. Il cavagnetto è il tipico dolce pasquale di questo paese: è una ciambella zuccherata, dalla forma di un piccolo cestino con il manico, dentro cui viene messo un uovo intero con il guscio.
Rinomati sono altresì i prodotti del caseificio locale che produce mozzarelle, caciotte, ricotta, scamorza e molto altro ancora.
L'economia di questa cittadina è basata sul commercio e sulla piccola industria; sono molte le attività produttive legate alla lavorazione del marmo e del legno.
Un po’ di storia
La piccola città, posta alla confluenza del fiume Vara e del suo affluente Gravegnola, sorge verosimilmente ad opera dei monaci di San Colombano nel VII secolo d. C. in una zona di confluenza di antichi tracciati viari che scendevano dall’Appennino, altri che risalivano da Luni in direzione di Genova, altri ancora che andavano verso Piacenza e Tortona.
L’abbazia godette fin dall’VIII secolo di una particolare protezione da parte di re e imperatori. Ne sono testimonianza i diplomi imperiali di Carlo il Grosso, Ottone III ed Enrico II nei quali il monastero viene affrancato dalle vessazioni di feudatari e vescovi ed assoggettato direttamente alla Santa Sede nonché dotato di molti possedimenti.
Nel 1133 il pontefice Innocenzo II elevò Brugnato a dignità di diocesi, suffraganea di Genova. La piccola città da sempre protetta dalla Repubblica di Genova, fu oggetto di contesa tra le nobili famiglie dei Malaspina e dei Fieschi che volevano insediarsi nel territorio. Nel 1215, quando Corrado Malaspina occupò alcuni forti brugnatesi, fu proprio Genova a respingerlo e a lasciare poi i Fieschi in città come vice-domini.
All’inizio del ‘300 le lotte tra guelfi e ghibellini costrinsero l’allora vescovo di Brugnato a ritirarsi a Pontremoli e, a Brugnato, la dominazione dei Malaspina si alternò con quella dei Fregoso fino alla metà del sec. XVI, quando, con un moto insurrezionale, la città passò sotto il governo della Repubblica di Genova.
Nel 1820 per decreto pontificio la diocesi di Brugnato venne unita a quella di Luni -Sarzana fino al 1929 quando la sede vescovile passò alla Spezia.
Oggi dalle foto aeree è possibile distinguere il nucleo centrale della cittadina definito dalla cerchia del suo fossato, di forma ellittica, purtroppo ormai interrato, nella sua natura di borgo fortificato medievale, a pianta circolare, sviluppatosi attorno alla cittadella vescovile.
La cattedrale
La chiesa cattedrale risale al XII sec. e viene edificata, verosimilmente, nel momento in cui Brugnato diventa Diocesi suffraganea dell’Arcidiocesi di Genova. L’edificio, presenta uno schema planimetrico a due navate divise da pilastri colonniformi e sorge sui resti di due chiese preesistenti, la più antica delle quali, posta sotto l'attuale navata maggiore, risale ad epoca bizantina (VI secolo) .
Al centro del catino absidale, si possono ammirare tre volti in pietra sbozzata (maschere apotropaiche), con funzione rappresentativa dei tre santi Pietro, Lorenzo e Colombano, contitolari della cattedrale.
Sulla terza colonna, volto verso la navata maggiore, è un affresco, risalente al XV sec. che raffigura Sant’Antonio Abate.
Il Santo, la cui figura è inquadrata da una fascia decorativa con motivi vegetali e rosette, è riconoscibile dagli attributi che lo identificano: il tradizionale mantello, il bastone da eremita e il tintinnabulum.
Sulla parete della navata minore i recenti restauri hanno riportato alla luce un altro pregevole affresco cinquecentesco, raffigurante la presentazione di Gesù al tempio.
Vi si riconoscono il Sacerdote, al centro, con Maria e Giuseppe che offrono il Bambino Gesù su di un vassoio, insieme a due colombi. A destra sono riconoscibili San Francesco e San Lorenzo.
Di rilevante importanza è il complesso archeologico, rinvenuto già negli anni ’50 ed oggi visitabile e lasciato a vista, tramite cristalli posizionati sul pavimento moderno.
Sotto la navata maggiore sono visibili i resti di una chiesa ad aula unica di cui restano i muri perimetrali, la pavimentazione in cotto, un fonte battesimale.
Lo scavo archeologico, condotto dalla Soprintendenza Archeologica della Liguria nel 1994, ha permesso di individuare diverse fasi di ampliamento dell’impianto originario che mettono in relazione questa chiesa col primo insediamento benedettino. Sotto la navata minore sono visibili i muri perimetrali di una piccola chiesa ad aula unica cronologicamente più tarda, il cui momento di fondazione è incerto.
Infiorata Corpus Domini.
Il percorso delle vie principali del paese, senza soluzione di continuità, per quasi un chilometro di sviluppo, si riveste di un vasto tappeto floreale, con disegni creati dalle varie contrade, e ispirate a temi religiosi e eucaristici che, secondo la libera fantasia dei creatori, celebrano Gesù nell’Eucarestia.
La passione e l’entusiasmo della gente, il competente lavoro di ricerca ed applicazione, la faticosa partecipazione di cittadini di ogni età, costituiscono invece un grosso fatto popolare, dove comunione di intenzioni, organizzazione mirata e collaborazione spontanea, confluiscono nel tutto unico dell’organizzazione finale: i meravigliosi tappeti che si offrono agli sguardi ammirati dei numerosi visitatori e turisti che affluiscono da ogni parte della provincia e non solo.
L’infiorata è il risultato di un complesso e difficile lavoro che richiede, nei giorni immediatamente precedenti la manifestazione, l’opera di molte persone, che a gruppi, si distribuiscono i compiti e si attivano nella ricerca e raccolta dei fiori, nello studio dei bozzetti, per creare sempre nuovi disegni, nella predisposizione di eventuali strutture antipioggia e antivento.
Il giorno del CORPUS DOMINI, infine, i bugnatesi, di buon mattino, iniziano il lavoro sulle strade, chini a terra, per disegnare i motivi decorativi e deporre migliaia e migliaia di petali multicolori, capaci di produrre i magici ed effimeri capolavori, carichi di suggestioni emotive e culturali, che ogni anno riescono ancora a stupire oltre che per la loro bellezza anche per la vasta panoramica dei temi ispiratori, determinati da una sensibilità culturale e umana, talora ingenua e commovente.
Come arrivare
In Auto
Da Livorno, autostrada A12 in direzione Genova, uscita di Brugnato.
Da Parma, autostrada A15, in direzione La Spezia - Genova, uscita di Brugnato.
Da Genova, autostrada A 12, in direzioneLa Spezia, uscita di Brugnato.
In treno
Fino alla stazione della Spezia Centrale, poi
autolinee ATC per Brugnato.
Autoline ATC
Per Brugnato con partenza
da Piazza Chiodo alla Spezia.
Per chi viene in treno, fermata ATC di Via Fiume, sotto le mura della stazione ferroviaria.
Codice del biglietto 06 - € 1,86 circa.
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