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Un castello in mezzo al mare…a dir poco emozionante, da togliere il respiro la veduta che regalano i bastioni del castello, arroccato su un promontorio roccioso che domina la costa settentrionale della Sardegna posta di fronte alla Corsica.
Stiamo parlando di Castelsardo. Un gioiello di borgo, uno dei più belli d’Italia. Magnifico e caratteristico il piccolo porto sottostante che viene caratterizzato dall’antica fisionomia datagli dai bastioni medioevali che ancor oggi circondano il nucleo più antico. Suggestivo il vecchio borgo dei pescatori la Pianedda,ancora integro, dal sapore antico.
Camminando su vicoli in salita realizzati in gran parte in selciato, tra mura antiche, si respira un’atmosfera che ricorda il suo passato di piazzaforte. Nel borgo che circonda il castello, tra case di pietra e stradine strette e scoscese, si possono ancora oggi incontrare sulle porte delle abitazioni, donne che intrecciano i caratteristici cestini, è tutto il fascino dell’antico centro dell’Anglona abbarbicato intorno al castello dei Doria. Castelsardo è un borgo miedevale fortificato che conserva intatto, dopo novecento anni, il proprio antico fascino.
La struttura praticamente inalterata attraverso i secoli, offre dalle sue terrazze un panorama bellissimo: nelle giornate limpide lo sguardo spazia su gran parte della costa settentrionale sarda e sull’isola dell’Asinara e la Corsica meridionale che chiudono le Bocche di Bonifacio.
La Storia
1102, la fortezza è fondata con il nome di Castel Genovese dalla famiglia genovese dei Doria, al tempo della lunga contesa tra i genovesi e i pisani.
1357, Brancaleone Doria diviene signore della città e sposa Eleonora d'Arborea, che diventerà famosa per il codice delle leggi detto "Carta de Logu". L'ultimo signore dei Doria è Nicolò, figlio di Brancaleone, al quale si devono gli "Ordinamenti del porto", di cui si trova traccia nelle tradizioni locali.
1448, la rocca cade nelle mani degli aragonesi, dopo un assedio durato dieci anni. La fortezza cambia nome e diventa Castell'Aragonese, in omaggio ai nuovi conquistatori, e ottiene, assieme ad altre sei città della Sardegna, il titolo di "città regia".
1527, il capitano di ventura Renzo Ursino di Ceri e l'ammiraglio Andrea Doria cercano di riconquistare la rocca, ma gli abitanti riescono a respingere gli attacchi, aiutati anche dalle fortissime e improvvise raffiche di maestrale che mettono fuori uso la flotta. Castell'Aragonese resiste e così gli assedianti ripiegano su Sassari, che viene messa a ferro e fuoco. Di quel'epica battaglia si conserva ancora oggi una palla di cannone incastonata nelle alte mura che circondano la Chiesa di Santa Maria.
1554, insieme alla peste si ripresentano gli assalitori: restaurata, la fortezza consente alla popolazione di respingere nel 1561 gli attacchi delle navi ottomane. Gli assalti dei turchi si susseguono negli anni successivi e culminano nel feroce scontro del 1576. Con il restauro del 1625, le fortificazioni assumono la struttura che si è conservata fino ai nostri giorni.
1708, al dominio aragonese subentra quello austriaco.
1717, i castellanesi si arrendono alle truppe del cardinale Alberini e cadono nuovamente sotto la dominazione spagnola:
1720, ha inizio il periodo sabaudo e la ripresa economica, con la costruzione di scuole, di un ufficio postale e della strada che collega la città a Sassari, il capoluogo di provincia.
1769, Carlo Emanuele III, acconsentendo ad una proposta presentata dal consiglio comunale, ribattezza la città con il nome di Castelsardo.
Come si raggiunge
In auto:
da Alghero via Sassari, oppure da Olbia via Tempio Pausania, o percorrendo la litoranea Olbia-S.Teresa di Gallura-Castelsardo.Da Porto Torres, la litoranea (31 km).
Con altri mezzi:imbarcazioni da diporto, il borgo è dotato di un importante porto turistico;con i bus di linea in partenza dai principali centri della Sardegna;dai porti e dagli aeroporti, in coincidenza con gli arrivi degli aerei e delle navi.
Altitudine
m. 114 s.l.m.
Distanze in km
Alghero 55, Porto Torres 31, Sassari 26
Abitanti
5500 (600 nel centro storico)
Informazioni turistiche
Pro Loco: tel. 079471506, ore 17-20 Ufficio stampa del Comune: tel. 079478409
INTERNET
comcas@tiscali.it
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