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HOTEL- I prezzi online stravolgono le categorie, i 4 stelle fanno concorrenza ai 3 stelle PDF Stampa E-mail
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Il nuovo studio dei prezzi trivago tHDPI (trivago Hotel Disparity Price Index) sulle tariffe praticate dagli alberghi online nei vari canali di distribuzione dimostra che la diversificazione tariffaria dipende anche dalla classificazione alberghiera.

La forbice dei prezzi si amplia man mano che si sale di categoria, con maggiore dinamicita’ nella categoria 4 e 5 stelle. I 4 stelle fanno concorrenza ai 3 stelle. Minima la differenza tariffaria tra i due e i tre TRIVAGO_I_BISstelle.

 

 

 

 

 

 

La distribuzione tariffaria online ha cambiato le regole del gioco per gli Hotel italiani, portando le tariffe per pernottamento a frequenti up/down sul costo di pernottamento. Il comparatore prezzi hotel www.trivago.it, nel suo recente studio tHPDI (trivago hotel price disparity rate) sulle tariffe praticate da quasi 8 mila strutture ricercate, ha osservato la media dei prezzi per categorie alberghiere in Italia e il livello di dinamicita’ dei prezzi, indice conosciuto come “disparity rate”.

Dalla ricerca trivago emerge che i prezzi praticati online dagli alberghi presentano una forte dinamicità e aumentano in relazione alla reputazione online della stessa struttura e alle tariffe praticate sul web dalla concorrenza. La classificazione alberghiera diventa sempre meno rilevante per i prezzi di listino, soprattutto nelle categorie più basse, dove i prezzi seguono fasce di prezzo molto simili.

Ad esempio, la media dei prezzi per camera standard doppia a notte per gli Hotel a tre stelle è di 98€, solo il 5% in più rispetto alla media dei prezzi praticata da un due stelle (93€). La forbice dei prezzi tra i due e tre stelle è minima.

La differenza tra gli alberghi di categoria ad una stella (83€) e quelli a due stelle (93€) è di invece del 12%. La principale differenziazione del costo per pernottamento è nella fascia luxury, tra i quattro (140€) e i cinque stelle (262€), dove il gap tariffario è dell’87%. Divario del 43% anche tra la terza categoria e la quarta.

 

I 4 e 5 stelle presentano la maggiore diversificazione tariffaria

trivago_2

 

 

 

 

 

 

 

Gli hotel di fascia alta sono quelli che adottano una maggiore strategia tariffaria con forte diversificazione dei prezzi. Evidente la forbice di prezzo nei 4 stelle dove la stessa camera d’hotel può variare del 21%, a seconda del canale scelto. Stessa percentuale di “disparity” per i 5 stelle.

Nei tre stelle, i più numerosi nel nostro Paese (17700 strutture, dati Istat), il consumatore può spendere per la stessa camera circa il 13% in meno. Bassa differenziazione tariffaria per gli alberghi economici a due stelle (10%) e per gli alberghi a una stella (8% di variazione sui prezzi).

 

Sempre i quattro stelle, più sensibili alle politiche di revenue e alla distribuzione online delle tariffe, risultano prenotati quasi tanto quanto i tre stelle. Nel periodo osservato dal tHPDI, sul campione di 8000 strutture analizzate (quelle che hanno ottenuto un significativo numero di ricerche prezzo), 2695 sono stati gli hotel italiani a 3 stelle ricercati, a fronte di 2093 quattro stelle.

Dopo i 3 e i 4 stelle, i consumatori online scelgono i due stelle (458 hotel ricercati), i cinque stelle (180 hotel ricercati) e gli hotel ad una stella (144 hotel ricercati). Il numero di ricerche dipende anche dalla densità delle strutture prenotabili online per categoria per zona d’appartenenza. Le fasce più basse, per mezzi e risorse, presentano spesso un numero di hotel disponibili online piuttosto esiguo.

 

 

Maggiori informazioni, grafici e immagini:

 

Media prezzi per categorie alberghiere

http://imgpe.trivago.com/contentimages/press/images/media_prezzi_it.pdf

Disparity prezzi hotel per categorie

http://imgpe.trivago.com/contentimages/press/images/percentuale_rate_hotel_it.pdf

Ricerca tHPDI

http://imgpe.trivago.com/contentimages/press/texts/tHPDI_ricerca.pdf

 

Sul tHPDI trivago I dati per realizzare il tHPDI provengono da tutte le ricerche effettuate nel mese di Settembre e Ottobre 2010 per gli utenti di trivago nelle destinazioni italiane. Il totale è di oltre 10 milioni di ricerche degli utenti attraverso le 23 piattaforme di trivago: Italia, Spagna, Francia, Germania, Gran Bretagna, USA, Brasile, Messico, Giappone, Cina, Russia, Portogallo, Finlandia, Olanda, Serbia, Grecia, Romania, Turchia, Bulgaria, Svezia e Polonia.

I risultati sono stati estratti in automatico, senza nessun tipo di manipolazione, su un campione di quasi 8000 strutture in Italia, prenotabili in tutte le piattaforme di prenotazione online con questi operatori: Booking.com, Venere, Expedia, LateRooms, Lastminute.com, Hotusa Group, otels.com… etc.

http://company.trivago.com/company.php?&pagetype=businesspartners_travelagents&tld=it

 

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