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Capita molto spesso che, anche se si è in possesso di un regolare biglietto, con tanto di prenotazione confermata, arrivi all’ aeroporto e ti senti dire che non hanno più posti sul tuo volo. Ma come è possibile? Inutile arrabbiarsi, dimostrare che il tuo biglietto è regolare, quello che ti verrà risposto è la classica parola agghiacciante… overbooking (sovraprenotazione) è un sistema che praticamente tutte le compagnie aeree adottano: vendono più biglietti di quanti siano i posti a disposizione. Cosa fare i questi casi?
Sentiamo cosa ha da dirci in merito Primo Mastrantoni, segretario dell'Aduc, Associazione per i diritti degli utenti e consumatori".
In caso di overbooking la compagnia aerea deve offrire al passeggero una delle seguenti scelte:
* Rimborso del prezzo del biglietto per la parte di viaggio non usufruita oppure, in alternativa, ad un nuovo volo (riprotezione) con partenza il prima possibile o in data successiva più conveniente per il passeggero, a condizioni comparabili.
* Assistenza, ovvero: - pasti e bevande in relazione alla durata dell'attesa; - adeguata sistemazione in albergo nel caso in cui siano necessari uno o più pernottamenti; - trasferimento dall'aeroporto al luogo di sistemazione e viceversa; - due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o e-mail. (l'assistenza va data in precedenza alle persone con mobilità ridotta e ai loro eventuali accompagnatori nonché ai bambini non accompagnati).
* Compensazione pecuniaria di: - Euro 250 per i voli, intracomunitari o internazionali, inferiori o pari a 1500 Km; - Euro 400 per i voli intracomunitari superiori a 1500 km e per quelli internazionali tra i 1500 e i 3500 km; - Euro 600 per i voli internazionali superiori a 3500 km.
Se al passeggero viene offerta la possibilità di viaggiare su un volo alternativo il cui orario di arrivo non superi, rispetto al volo prenotato, rispettivamente le due, le tre o le quattro ore, la compagnia può ridurre queste compensazioni del 50%.
La compensazione va pagata in contanti, con assegno bancario o con bonifico oppure, in accordo col passeggero, con buoni viaggio e/o altri servizi.
Ovviamente il pagamento della compensazione non impedisce al viaggiatore di avanzare una richiesta di rimborso del danno ulteriore, soggettivo, subito a causa del disservizio.
Il passeggero ha diritto alla differenza di prezzo se viaggia in una classe inferiore a quella prenotata. Il passeggero non è tenuto a chiedere i risarcimenti e i servizi elencati perché devono essere erogati dalla compagnia aerea che deve informare i passeggeri dei loro diritti.
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