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STABILITA’-Emendamenti: Tobin tax a marzo 2013 e antimafia

13 dicembre 2012 Comments (0) Dalla home page

SENATO-Verso lo stop: la Stabilità e le altre. Chi è fuori

Giusto il tempo per dare il via libera alla legge di Stabilita con relativa variazione di Bilancio e approvazione della legge di Bilancio, un rapido ok al decreto “salva Ilva” ora alla Camera, e alla riforma delle professioni, con la riforma forense, giunta in terza lettura al Senato, oramai al termine del suo iter, per poi chiudere i battenti. Questi gli ultimi appuntamenti dell’Aula del Senato.

Tobin tax a parte ( vedi anche: STABILITA’ – Emendamenti Senato: Tobin tax a marzo 2013 insieme a nuova imposta “antispeculativa” . Per i derivati imposta da luglio 2013 ), la legge di Stabilita continua a subire modifiche a colpi di emendamenti. Con un emendamento firmato dal presidente della commissione Giustizia del Senato Filippo Berselli (Pdl) assieme a tutti i capigruppo della commissione – e che e gia stato dichiarato ammissibile – e stata avanzata la richiesta di far slittare di 2 anni, dal 7 marzo 2013 al 7 marzo 2015, la scure sugli uffici minori che ha investito 32 tribunali (con le Procure), 227 sezione distaccate, 667 giudici di pace. Un intervento di grande impatto, anche se non risolutivo, che interveniva su di un assetto che risale all’Unita d’Italia. Ma ora questo emendamento rimette tutto in forse.

La spunta invece la riforma forense. Accogliendo la richiesta presentata dal presidente Berselli, la capigruppo del Senato ha concesso la deroga di procedere all’esame del disegno di legge di riforma della professione forense anche in costanza della sessione di bilancio con l’obiettivo di consegnare all’Aula il provvedimento da approvare in via definitiva subito dopo la legge di Stabilita e di Bilancio e cioe all’inizio della prossima settimana. “Il testo della Camera – ha spiegato Berselli – non verra in alcun modo modificato e si potra cosi giungere, finalmente, ad una legge che l’avvocatura italiana attende da quasi ottanta anni”.

Altro emendamento alla legge di Stabilita presentato dai relatori Giovanni Legnini (Pd) e Paolo Tancredi (Pdl) in commissione Bilancio al Senato, prevede l’azzeramento dei mini – debiti iscritti a ruolo fino al 31 dicembre 1999. Vanno dunque in soffitta le “mini” cartelle esattoriali, ossia tutti gli importi inferiori o uguali a 2mila euro saranno annullati di diritto e questo determina una conseguente “pulizia” nei bilanci degli enti creditori, soprattutto nei Comuni. E sara il Ministero dell’Economia a gestire le modalita operative. Questo provvedimento potrebbe riguardare anche le cosiddette “cartelle pazze”, il disegno di legge As 1551, di cui e relatore Salvatore Sciascia del Pdl, mirato a congelare le azioni esecutive fondate su cartelle illegittime.

La legge di Stabilita, dunque, si sta trasformando in una legge omnibus nel tentativo di salvare il salvabile. Fuori la legge elettorale e il decreto di riordino delle Province, ma un piccolo recupero delle norme contenute nel provvedimento sara possibile grazie a un emendamento cui sta lavorando il Governo per introdurre una norma di coordinamento sulla proroga delle funzioni, ovvero per prorogare gli effetti di alcuni aspetti del Salva Italia inerenti le Province, appunto.

Insieme a queste due proposte di legge vedono la fine anche altri importanti provvedimenti, come la Delega fiscale, il decreto sulle infrazioni comunitarie e le pene alternative al carcere. “Speravo che entro fine legislatura – ha commentato il ministro della Giustizia Paola Severino – passasse” questo decreto. “Visto che e Natale – ha spiegato il ministro – volevo dare un messaggio di speranza al Paese. Non ci siamo riusciti e mi dispiace tanto” e “sono veramente molto delusa anche perche era un provvedimento che aveva trovato ampissimo consenso alla Camera”.

In bilico resta anche il pareggio di bilancio per l’attuazione dell’art. 81 della Costituzione approvato mercoledi 12 dicembre dalla Camera.

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