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 Agevolate le piccole imprese sotto i 200mila euroUna buona notizia per i piccoli imprenditori con un volume d’affari non superiore ai 200mila euro. Infatti dal 28 aprile 2009 con l’entrata in vigore del decreto ‘anticrisi’ le Pmi sotto i 200mila euro possono avvalersi della facoltà di non anticipare all'erario il versamento dell'imposta sul valore aggiunto, ma posticiparlo al momento dell’effettivo incasso, con conseguenti vantaggi sotto il profilo finanziario.Informazioni aggiuntive:- La disciplina non interessa i consumatori privati. Così come sono esclusi i soggetti che si avvalgono di regimi speciali di applicazione dell’imposta sul valore aggiunto e le operazioni poste in essere nei confronti di cessionari o committenti che assolvono l’IVA mediante il meccanismo dell’inversione contabile (c.d. reverse charge);
- Rientrano nella disciplina dell’IVA alla cassa le operazioni effettuate a decorrere dal 28 aprile 2009 (entrata in vigore del decreto ministeriale) individuate secondo i criteri generali previsti dall'articolo 6 del Dpr 633/1972;
- Il pagamento differito dell’IVA viene calcolato su ogni singola operazione e deve essere esplicitato nella fattura. Sulla fattura deve essere riportata la dicitura “operazione con imposta ad esigibilità differita”, in caso contrario, l’operazione sarà assoggettata all’imposta con esigibilità immediata.
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