| Risparmio energetico: un imperativo per le Pmi |
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![]() Il costo dell’energia? Un ‘peso’ per le piccole impreseL’energia elettrica costituisce la spesa preponderante che le Pmi devono affrontare. Un costo che va ad incidere pesantemente sui bilanci delle imprese, soprattutto delle piccole, anche perché gli approvvigionamenti energetici del nostro Paese dipendono all’80% da combustibili fossili (petrolio in particolare). Sebbene il costo del petrolio in questo periodo si sia ridotto, le bollette relative alla fornitura di energia elettrica non sono diminuite sensibilmente. Da cosa dipende tutto questo? In primo luogo dal fatto che non è immediata l’equazione: calo del greggio uguale calo bollette. Molto spesso ci vogliono mesi prima che venga recepita la diminuzione. Tutto ciò ha comportato per le Pmi un costo maggiore in bilancio, proprio nel momento in cui è arrivata la ‘stangata’ della crisi. Le Pmi, inoltre, hanno anche un maggior onere fiscale derivante dalla applicazione di un’imposta erariale e di addizionali provinciali e comunali sui consumi energetici che, paradossalmente, mortificano la adozione delle misure di risparmio energetico continuamente invocate. Per inciso, risulta che nel 2008 il 72% delle province abbia applicato l’aliquota massima della imposta addizionale di loro competenza. La maggior parte delle Pmi, inoltre, ha lasciato pressoché inesplorata la strada offerta dalla liberalizzazione del mercato elettrico (n.d.r. Decreto Bersani n.77/99). Per evitare problemi e disguidi, infatti, le piccole imprese hanno preferito in maggioranza rimanere “al sicuro” nel recinto del servizio di maggior tutela, ma anche qui le sorprese non mancano. Se si legge attentamente la bolletta, si scopre che una parte consistente dei costi è imputabile alla cosiddetta componente A3, destinata a promuovere la produzione di energia da fonti rinnovabili e assimilate, mediante un sistema di incentivi che garantiscono una remunerazione certa per l’energia prodotta e agevolazioni per l’allacciamento degli impianti alle reti. La componente A3 serve a coprire anche i costi di funzionamento del Gestore del Sistema elettrico (GSE). Occorrono soluzioni tempestive e decise, proprio perché le piccole imprese non godono dei ‘privilegi’ delle grandi. È giusto, infatti, evitare gli sprechi e incentivare al risparmio energetico, ma senza per questo dover spegnere…la luce! |















