| Conti correnti: quelli italiani sono i più cari |
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![]() Più risparmio con i conti onlineÈ quanto è emerso nell’indagine dell’Antitrust sul costo dei servizi bancari italiani, avviata circa un anno fa. Secondo l’Authority è presente “un’enorme variabilità dei prezzi: per la stessa tipologia di conto si può pagare anche 10 volte di più”. Il costo medio di un conto corrente nel nostro Paese è di circa 182 euro. Corrado Faissola, presidente dell’Associazione bancaria italiana (Abi), risponde agli attacchi spiegando che i prezzi dei conti correnti italiani possono essere cari, perché offrono pacchetti di servizi, come la possibilità di pagare le utenze (gas, luce, acqua, telefono), di effettuare bonifici e comprendono anche i costi del Bancomat. Per tutti coloro (aziende o privati) avessero bisogno di un conto ‘zero spese’ il nostro consiglio è aprire un conto corrente online, ovviamente a patto che le operazioni siano effettuate via Internet o per telefono. In genere i conti online possono essere più remunerativi (con buoni tassi di interesse) oppure più convenienti (con le spese ridotte al minimo) rispetto ai conti correnti tradizionali. Il nostro suggerimento è di collegarsi al sito http://conticorrentiaconfronto.pattichiari.it,istituito da PattiChiari per ricevere tutte le informazioni sul profilo di conto corrente che si vuole aprire e per valutare le diverse proposte sul mercato. |















