fino al 30.I.2011
Giulio Turcato
Terni, Caos
Una rassegna importante, con oltre 70 opere dell’artista mantovano. In un ex Opificio vanno in scena i materiali e i colori di Giulio Turcato...
La fabbrica, il ferro e l'acciaio, i colori vivi, i rossi e gli arancio, gli azzurri e i fucsia, le stilizzazioni, gli astrattismi e le figure imponenti, sculture enormi in legno verniciato - che strizzano l'occhio a quelle "celebri” in ferro sul lago di Piediluco - o appese al soffitto, a incorniciare la testa del visitatore. Tutto questo è la mostra su Giulio Turcato (Mantova, 1912 - Roma, 1995), dal titolo significativo, Libertà, omonimo delle sue opere più celebri, come della sua poetica e, soprattutto, della sua vita.
Il CAOS - Centro Arti Opificio Siri di Terni ospita più di 70 opere - molte quasi mai esposte, alcune del tutto inedite - concesse in prestito dall’Archivio Giulio Turcato di Roma, celebrando così il restauro delle sette grandi sculture in ferro, Le Libertà, che nel 1989 vennero installate sulle sponde del lago.
Lo spazio espositivo ternano accoglie la mostra di Turcato dividendosi in due sale: la prima è interamente dedicata a Le Libertà, con l'esposizione dei vari studi sulle sculture, che spaziano dai collage alle tempere, passando per alcuni schizzi a matita. Ed è addirittura possibile guardare le vernici utilizzate dall'artista: colori vivissimi, quasi fluorescenti, che danno luce alle sette opere, posti a macchie sotto alcuni vetrini, uno dietro l'altro. Le sculture vennero realizzate nell'officina Monari a Terni, finanziate dal Comune, dalla Provincia e dalla Regione Umbria, oltre che dall'azienda di Promozione Turistica del ternano.
"‘Le Libertà’ sono strutture longilinee in spinta verso l'alto, per cercare di evadere verso uno spazio più consono alla loro natura”, diceva lo stesso Turcato. In effetti, l'idea è proprio quella della spinta verso una dimensione altra, e vien quasi voglia di salire fino in cima per vedere un "altro panorama”.
Nella seconda stanza, che si divide su due piani, Turcato offre allo spettatore i suoi quadri, mostrando la parte più prettamente pittorica, con oli e tempere di indiscusso valore. E l'aspetto storico-sociale della sua pittura è certamente visibile. In Tranquillanti per il mondo, con pasticche attaccate su di una tela nera dal bordo rosso, o in Reticolo, un olio su tela di juta che ingabbia lo sguardo, ma anche il corpo, in un groviglio di tratti e linee, c'è tutta la ribellione a una certo modo di vedere e concepire il mondo e alla società degli anni ‘50 e ‘60. Una visione che poi sfocia in quadri più cupi, come Senza atmosfera e Senza orizzonte, dove il senso di asfissia prevale su tutto il resto. Ma poi si passa ai paesaggi lunari, in Superficie lunare, a quei mondi altri e a quell'idea di scoperta che affascina e dà speranza.
Il lavoro di Turcato, tra i massimi rappresentati dell'astrattismo europeo, è ben rappresentato nella mostra ternana che, seppur di piccole dimensioni, riesce a racchiudere un artista articolato e complesso che sapeva spaziare dalla pittura alla scultura, fino a raggiungere la scenografia.
Il tutto è completato da un contributo video, in una stanzetta a parte, dove a Turcato, alla sua voce e alle sue mani è lasciato il comando.
Di Sara Michelucci
Fonte exibart
dal 16 ottobre 2010 al 30 gennaio 2011 Giulio Turcato - Libertà a cura di Silvia Pegoraro CAOS - Centro Arti Opificio Siri Viale Campofregoso, 98 - 05100 Terni Orario: da martedì a venerdì ore 10-13 e 16-19; sabato ore 10-24; domenica ore 10-19 Ingresso: intero € 5; ridotto € 3,50 Catalogo Silvana Editoriale Info: tel. +39 0744285946; info@caos.museum
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