Il nuovo anno espositivo del Complesso Monumentale del Vittoriano di Roma accoglie Il mito di Tamara, “donna moderna”
Pittrice cosmopolita e icona dell’Art Déco, Tamara de Lempicka ha creato immagini che sono diventate il simbolo di un’epoca, “i folli” anni Venti e Trenta di cui diventa la più brillante interprete, introducendo nei suoi dipinti i simboli della modernità e rappresentando la donna emancipata, libera, indipendente e trasgressiva. Considerando la vita come un’opera d’arte e sostenuta da una volontà ferrea di affermazione, Tamara coltiva il suo talento artistico, ma anche costruisce con cura la propria immagine di donna elegante e sofisticata, divenendo presto la protagonista stravagante della mondanità europea.
Il mito di Tamara, “donna moderna” per eccellenza e dai comportamenti sessuali che precorrono quelli della cosiddetta generazione BI (bisex) della Hollywood dei nostri tempi, si afferma dopo la sua scomparsa, negli anni Ottanta, con un collezionismo d’élite dai nomi famosi.
Dall'11 marzo al 3 luglio, Tamara de Lempicka l'artista piu' nota e amata del periodo De'co, viene presentata per la prima volta in questa mostra, a cura di Gioia Mori, attraverso un confronto diretto tra le sue opere e quelle dei suoi contemporanei.
Segue, dal 27 marzo al 3 luglio, ''Regioni e Testimonianze d'Italia''.
Le celebrazioni per il centocinquantenario dell'Unita' d'Italia sono un'occasione per far scaturire una riflessione sul nostro senso di appartenenza all'Italia in un momento di valutazione e retrospezione profonda; l'obiettivo e' la realizzazione di proposte in grado di tenere sempre alta la percezione della Nazione, e attuare progetti attenti alla creativita' e alla produzione culturale, economica e civile.
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