| Il Chianti. Un ‘classico’ sempre attuale |
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Tweet me!| Settore agroalimentare |
![]() Il made in Italy di origine controllata e garantitaSe vogliamo parlare di Made in Italy DOC, anzi di origine controllata e garantita, non possiamo fare a meno di citare un grande classico: il Chianti. Divino e carnale come quel poeta che in questa regione ebbe i natali e che con grande maestria cantò le anime dei dannati e le gioie del Paradiso. Il Chianti è tutto questo. Ma ciò che lo rende corposo e inebriante è il suo territorio. Nasce infatti nella zona tra Siena e Firenze, delimitata a ovest dalle vallate dell’Elsa e ad est dai Monti del Chianti. Un territorio con un clima piuttosto aspro in inverno e secco d’estate, una zona ricca di storia, nella quale si è fusa la civiltà etrusca con quella romana. Ad oggi quasi 70.000 ettari che già nel 1932 con un decreto ministeriale venivano delimitati e definiti come la ‘zona di origine più antica’, ovvero l’unica, riconosciuta per legge, che può fregiarsi dell’appellativo di ‘Chianti Classico’. Ma questa zona non produce soltanto vino. La sua fama la deve anche all’olio d’oliva, degno compagno dei vigneti di questa zona. Il tutto per un fatturato stimabile in oltre 500 milioni di euro tra produzione vinicola (in prevalenza), olivicola e alimentare. Il Chianti Classico è, dunque, un solido distretto agroalimentare in cui convergono grandi tradizioni, eredità storiche, tensioni culturali ed elevata qualità delle aziende. Una grande "impresa", di cui vino, olio e turismo sono le principali voci di bilancio, che si presenta alla prossima edizione di "Chianti Classico Collection 2009" - evento destinato a stampa ed operatori - in programma alla Stazione Leopolda di Firenze il 17 e il 18 febbraio, confermando il vino come suo prodotto di punta, ma contando anche sull'eccellenza dell'olio e di un turismo di alto livello, in una sinergia virtuosa e necessariamente unitaria. A questo appuntamento partecipano 148 produttori per 358 diverse etichette di Chianti Classico. Anche quest’anno, come sempre, saranno i produttori, gli attori principali della “Collection 2009”, che presenteranno alla stampa e al pubblico le ultime loro creature: il Chianti Classico 2007, la Riserva 2006 e le anteprime da botte 2008. Mentre a giudicare i progressi del 2008 in cantina e confermare i successi dei Chianti Classico già in commercio, protagonisti anche quest’anno nelle diverse guide del settore, saranno giornalisti e operatori a cui la “Collection” è da sempre dedicata. La zona del Chianti Classico, dunque, rappresenta il fulcro di un'integrazione istituzionale e produttiva, basata sulla sussidiarietà e sulla cooperazione, con l'obiettivo di consolidare e sviluppare le qualità di tutto un territorio. È proprio questo il significato del termine ‘distretto agroalimentare’, un sistema impossibile da riprodurre in ogni luogo d'Italia proprio per le peculiarità economico-produttive delle singole realtà. (16 febbraio 2009) |















